La Notte Bianca di Chieri, andata in scena ieri sera, ha regalato ai cittadini due volti completamente diversi della stessa manifestazione: da un lato il buio e le difficoltà di chi si è ritrovato a passeggiare per le vie del centro storico senza un’adeguata illuminazione, dall’altro il boato di piazza Dante gremita di giovani accorsi per assistere all’esibizione del rapper Villabanks. Una contraddizione che riassume bene le tensioni, anche politiche, che avevano preceduto l’evento.
La Notte Bianca di Chieri avrebbe dovuto rappresentare un momento di aggregazione per l’intera comunità, un’occasione per riscoprire il centro storico illuminato a festa e animato da iniziative culturali e commerciali. Invece, complici problemi tecnici, una parte di Via Vittorio Emanuele si è ritrovata immersa in un’oscurità che ha reso difficoltosa la semplice passeggiata serale per tante famiglie chieresi.
I disagi legati all’illuminazione hanno inevitabilmente alimentato il malcontento tra i residenti, molti dei quali hanno espresso la propria delusione sui social network già nelle ore successive all’evento. C’è chi ha parlato apertamente di “occasione sprecata” e chi ha sottolineato come un problema del genere non dovrebbe verificarsi in un appuntamento pensato proprio per valorizzare la città in notturna. Le critiche si sono concentrate soprattutto sulla gestione organizzativa, con diversi cittadini che si sono chiesti come sia stato possibile non prevedere per tempo eventuali criticità sull’impianto elettrico cittadino.
A complicare ulteriormente il quadro sono arrivate le polemiche politiche che, nei giorni precedenti, avevano già acceso il dibattito attorno alla Notte Bianca. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia aveva infatti duramente contestato la scelta dell’assessora alla Cultura Antonella Giordano di invitare il rapper Villabanks come ospite principale della serata, ritenendo la scelta poco adatta al contesto e alle finalità dell’evento.
Se una parte della città si muoveva nel buio, piazza Dante viveva tutt’altra atmosfera. Centinaia di giovani, provenienti non solo da Chieri ma da diversi comuni della provincia di Torino, si sono radunati fin dalle prime ore della sera per assicurarsi un posto vicino al palco allestito per l’esibizione di Villabanks. Il rapper, ormai un nome noto nel panorama urban italiano, ha attirato un pubblico giovanissimo, complice anche la grande popolarità raggiunta negli ultimi mesi grazie a diversi singoli di successo. L’energia della piazza è esplosa fin dalle prime note, con il pubblico che ha cantato e ballato per l’intera durata del live, trasformando piazza Dante in una sorta di enorme discoteca a cielo aperto.
Proprio questo aspetto, però, ha alimentato ulteriormente le polemiche: se da un lato l’affluenza record ha dimostrato la capacità di richiamo dell’artista, dall’altro c’è chi ha fatto notare come la festa si sia concentrata quasi esclusivamente attorno al concerto, lasciando ai margini il resto del centro storico, sia per gli scarsi collegamenti tematici con il resto della manifestazione, sia per i già citati problemi di illuminazione nelle vie limitrofe. Una spaccatura, quella tra la piazza in delirio e le strade silenziose e buie, che ha reso ancora più evidente la difficoltà di tenere insieme anime diverse in un’unica manifestazione cittadina.
La Notte Bianca di Chieri è stato un evento a due velocità, capace di infiammare piazza Dante grazie al carisma di Villabanks ma allo stesso tempo incapace di garantire un servizio adeguato all’intero centro storico. Le polemiche politiche che hanno preceduto la serata, unite ai disagi pratici vissuti da tanti cittadini, difficilmente si esauriranno nel giro di pochi giorni: è probabile che il prossimo consiglio comunale torni a discutere sia della gestione organizzativa dell’evento sia dell’opportunità di scelte artistiche capaci di dividere così nettamente l’opinione pubblica. F.C.








