Home Cosa fare in Città Chieri, scrigno d’arte e storia: cosa vedere in un giorno

Chieri, scrigno d’arte e storia: cosa vedere in un giorno

Chi pensa al Chierese come a un territorio di passaggio, schiacciato tra Torino e le colline del Monferrato, farebbe bene a ricredersi. Chieri custodisce un centro storico di rara bellezza, capace di sorprendere anche chi ci abita da sempre.

Il punto di partenza obbligato è Piazza Duomo, dove si erge la Collegiata di Santa Maria della Scala, uno dei capolavori del gotico piemontese. Eretta nel 1037 per volere del vescovo Landolfo di Torino, la chiesa colpisce già dalla facciata in laterizio con le sue arcate ogivali. All’interno, il battistero custodisce affreschi di straordinaria qualità e la statua della Madonna, mentre le cappelle laterali conservano tele attribuite a Guglielmo Caccia, il “Moncalvo”. Una visita che, per chi ha occhio, vale da sola il viaggio.

A pochi passi, in Piazza Umberto I, si staglia l’Arco di Trionfo, simbolo per eccellenza della città. Costruito nel 1580 in onore di Emanuele Filiberto di Savoia, subì un crollo nel 1761 e raggiunse l’aspetto attuale dopo i restauri del 1837, voluti da Carlo Alberto, che vi fece aggiungere anche il celebre orologio meccanico. Il risultato è uno dei più bei esempi di architettura neoclassica del Piemonte.

Scendendo verso il quartiere medievale si raggiunge la Chiesa di San Domenico, consacrata nel 1388. Il gotico austero dell’esterno lascia spazio, all’interno, a un ciclo di affreschi del Moncalvo e al miracoloso affresco della Madonna del Latte, meta ancora oggi di devozione popolare. Per chi ama la musica, vale la pena segnare in agenda eventuali concerti: l’acustica è straordinaria.

Non va trascurata la Chiesa di San Giorgio, arroccata sull’omonimo colle: la vista che si gode da lassù — sul centro storico, sulle colline e nelle giornate limpide fino alle Alpi — è tra le più belle dell’intero Chierese. Al tramonto, in particolare, il panorama è da togliere il fiato.

Sul versante museale, Chieri può contare su due realtà di pregio assoluto. Il Museo del Tessile, gestito con passione dai volontari della Fondazione Chierese, racconta secoli di industria tessile attraverso telai antichi ancora funzionanti e un orto botanico con le piante tintorie storiche. Una visita guidata qui non è solo cultura: è un’esperienza sensoriale autentica, lontana dai circuiti turistici di massa.

A poca distanza, la Imbiancheria del Vajro — gioiello di archeologia industriale risalente al Cinquecento, un tempo usato per la tintura delle stoffe — ospita nel 2026 la mostra MONUMENTINI, dedicata alle opere del LEGO® Artist Luca Petraglia. Ventisei sculture riproducono i monumenti più iconici dell’architettura italiana, con una novità assoluta riservata a Chieri: l’Arco Monumentale della città, realizzato appositamente per questa tappa e presentato in anteprima al pubblico. La mostra è aperta fino al 3 maggio 2026.

Chieri è città che si percorre meglio a piedi, lungo Via Vittorio Emanuele II, che attraversa il centro storico come una spina dorsale silenziosa, punteggiata di portici, palazzi nobiliari medievali e botteghe. Un itinerario che, senza fretta, regala scorci inaspettati a ogni angolo — e conferma che la bellezza, a volte, sta proprio dove meno si cerca.