Ferragosto a Torino non è solo tempo di svuotamento: per chi resta in città, o per chi la visita proprio in questi giorni di metà agosto, l’offerta culturale si rivela sorprendentemente ricca. Tra mostre appena inaugurate, collezioni permanenti da scoprire e un palinsesto di spettacoli all’aperto pensato apposta per l’estate, i musei civici e gli spazi culturali torinesi propongono un calendario fitto di appuntamenti. Dal Mausoleo della Bela Rosin, che con “Che bella estate!” trasforma il suo parco in un piccolo festival di cinema, teatro e musica, fino ai grandi musei come MAO, Palazzo Madama e GAM, la città offre molte occasioni per trascorrere Ferragosto in modo diverso dal solito, tra arte, storia e cultura.
Il MAO Museo d’Arte Orientale accoglie i visitatori con la nuova mostra “Paesaggi da sogno / Dreamscapes. Le 53 stazioni della Tokaido”, un progetto dedicato al grande maestro dell’ukiyo-e Utagawa Hiroshige, visitabile fino al 29 novembre. Il percorso, composto da 36 stampe selezionate e da alcuni oggetti legati alla cultura materiale del viaggio nel Giappone tra Settecento e Ottocento, racconta uno degli itinerari più celebri della storia giapponese, quello che collegava Edo a Kyoto. L’ingresso alla mostra è compreso nel biglietto delle collezioni permanenti, rendendo la visita accessibile anche a chi si trova a passare per caso davanti al museo.
Per chi desidera un approfondimento maggiore, sono organizzate visite guidate come “Il Giappone tra immaginazione e realtà”, in programma sabato 15 e 29 agosto e il 12 settembre alle 11.30, al costo di 7 euro con acquisto online sul sito della Fondazione Torino Musei. Sabato 15 agosto alle 16 è invece la volta di “Scoprire il MAO”, un itinerario che attraversa le cinque collezioni permanenti del museo, dall’arte del Sud-est asiatico a quella himalayana, passando per Cina, Giappone e mondo islamico, al costo di 10 euro a persona più il biglietto d’ingresso.
A Palazzo Madama, intanto, due mostre convivono negli stessi spazi, offrendo prospettive diverse sul Settecento e sulla cultura materiale. “Bianco al femminile” racconta attraverso cinquanta manufatti tessili — sei restaurati appositamente e quattordici mai esposti prima — il legame simbolico tra il colore bianco e la figura femminile. A questa mostra è dedicata anche la visita guidata “Bianche connessioni. Trame d’arte e di tessuti”, in programma sabato 12 settembre alle 16 al costo di 10 euro. Accanto, “Giardini. L’arte di vivere la natura nel Settecento” propone disegni, incisioni e tavole botaniche dedicati all’arte paesaggistica dell’epoca, mentre la recente acquisizione della pala d’altare di Daniel Seiter ha portato al riallestimento della Camera delle Guardie, arricchendo ulteriormente il percorso museale con un’opera di grande impatto visivo.
Il Mausoleo della Bela Rosin, con il suo parco recentemente arricchito da nuove piantumazioni, diventa per tutto agosto un palcoscenico a cielo aperto grazie al progetto “Che bella estate!”, promosso dalla Città di Torino in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Torino. Il programma mescola teatro, cinema e musica in un contesto che unisce memoria storica e spettacolo dal vivo. Giovedì 13 agosto la giornata si apre alle 17 con “Tutte le donne del Re”, performance dedicata alle figure femminili legate a Vittorio Emanuele II e alla stessa Bela Rosin, per poi proseguire alle 21 con “Rais”, ispirato al romanzo di Yasmina Khadra “L’ultima notte del Rais”.
Venerdì 14 agosto lo stesso spettacolo di Assemblea Teatro, “Tutte le donne del Re”, viene riproposto alle 17, seguito alle 21 da “Notti Magiche – Quel sogno che comincia da bambino”, un titolo che promette di far vibrare corde nostalgiche negli spettatori più adulti. Il weekend di Ferragosto si chiude sabato 15 agosto alle 21 con “Il Barone Rampante”, tratto dal celebre romanzo di Italo Calvino, uno spettacolo che dialoga naturalmente con la cornice verde del parco del Mausoleo, e domenica 16 agosto alle 21 con “L’Ottava Meraviglia – Rastelli il giocoliere”, dedicato alla vita artistica di Enrico Rastelli, tra i giocolieri più celebri della storia.
La programmazione non si esaurisce con il weekend di Ferragosto, ma prosegue nelle settimane successive con due proiezioni cinematografiche di rilievo. Giovedì 20 agosto alle 21.30 sarà proiettato “L’Attachement” di Carine Tardieu, mentre giovedì 27 agosto, sempre alle 21.30, sarà la volta di “Non dirmi che hai paura”, film tratto dal romanzo di Giuseppe Catozzella che racconta la storia della velocista somala Samia Yusuf Omar. Un finale di stagione che conferma la vocazione del Mausoleo a essere non solo luogo di memoria storica, ma anche spazio vivo di narrazione contemporanea.
Alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, il percorso delle “Risonanze” continua a offrire una lettura rinnovata delle collezioni permanenti, mettendo in dialogo opere storiche, mostre temporanee e progetti site-specific. La Quarta Risonanza, intitolata “Disegno, segno, tratto” e visitabile fino al 1° novembre, indaga la carta come territorio di libertà espressiva e sperimentazione, un tema che trova il suo naturale sviluppo nella mostra “Un altro Novecento. Opere su carta dalle Collezioni della GAM”, che riunisce per la prima volta oltre seicento disegni, acquerelli, incisioni e dipinti conservati nei depositi del museo. All’interno di questo percorso si inserisce anche la presenza “intrusa” di Pesce Khete, le cui opere vengono messe in dialogo con maestri storici come Alberto Savinio, Luigi Spazzapan e Lucio Fontana.
Sempre nell’ambito della Quarta Risonanza, la GAM celebra il centenario della nascita di Vincenzo Agnetti con la mostra “Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo”, realizzata in collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti e incentrata sulla sperimentazione fotografica dell’artista tra gli anni Settanta e Ottanta. Un altro capitolo importante riguarda l’ingresso in collezione di un corpus di 15 fotografie di Lisetta Carmi, appartenenti alla serie realizzata a Staglieno tra il 1966 e il 1976, acquisite nell’ambito del progetto Strategia Fotografia 2025 e ora presentate al pubblico in un allestimento dedicato.
Completa il quadro delle proposte estive della GAM una sala delle collezioni permanenti interamente dedicata a “Giorgio Griffa. Omaggio per i 90 anni”, con opere che ripercorrono momenti fondamentali della ricerca pittorica dell’artista dalla fine degli anni Sessanta in avanti. Da non perdere, infine, il Deposito Vivente, spazio che consente al pubblico di accedere a una parte del patrimonio museale normalmente non esposta: qui capolavori noti convivono con opere meno celebri, tra rastrelliere, scaffali e casse, offrendo uno sguardo insolito e affascinante sul “dietro le quinte” della macchina museale.
Tra spettacoli all’aperto nel verde del parco del Mausoleo e mostre che raccontano secoli di storia dell’arte, da quella giapponese a quella torinese contemporanea, Ferragosto a Torino si conferma un’occasione preziosa per chi non vuole rinunciare alla cultura anche nel cuore dell’estate. Le proposte, distribuite tra centro città e spazi meno battuti dal turismo di massa, permettono di costruire itinerari personalizzati, capaci di alternare momenti di svago serale a visite guidate più approfondite.







