In un appartamento della zona Madonna di Campagna-Borgo Vittoria, gli agenti della polizia hanno fatto una scoperta che ha dell’incredibile: un cadavere fatto letteralmente a pezzi, nascosto in alcuni sacchi neri all’interno di un bagno. Un ritrovamento che ha immediatamente fatto scattare le indagini della Squadra Mobile, mentre due giovani sono stati fermati per essere interrogati sul loro possibile coinvolgimento nella vicenda.
Quello che è emerso dalle prime ricostruzioni ha dell’incredibile per la sua brutalità. La vittima, il cui corpo è stato ritrovato smembrato in via Gulli 46, sarebbe stata prima presa a bastonate e poi accoltellata, prima che il suo corpo venisse fatto a pezzi in maniera sistematica. Un livello di violenza che ha sconvolto gli stessi investigatori, abituati purtroppo a scene cruente ma raramente di questa portata.
Accanto ai resti, chiusi in grossi sacchi neri della spazzatura, gli agenti hanno trovato anche alcuni coltelli riposti in un secchio, presumibilmente utilizzati per lo smembramento del cadavere. Un dettaglio che lascia intendere una premeditazione o quantomeno una freddezza glaciale nell’agire, elementi che ora gli inquirenti dovranno analizzare con attenzione per ricostruire la dinamica esatta dei fatti e il movente che ha portato a un simile epilogo.
L’appartamento di via Gulli, dove è avvenuto il macabro ritrovamento, si trova dalla parte opposta della città rispetto al luogo da cui è partita la segnalazione iniziale. Questo elemento geografico ha già acceso i riflettori degli investigatori, che si interrogano sul perché il corpo sia stato trasportato o comunque ritrovato in una zona così distante da dove tutto sarebbe iniziato.
Tutto ha avuto inizio con una telefonata al 112, arrivata intorno alle 23 di ieri sera. A chiamare i soccorsi è stata una donna, preoccupata perché sosteneva che il proprio figlio avesse fatto del male a qualcuno. Una segnalazione che, in un primo momento, poteva sembrare generica, ma che ha portato in poche ore a uno scenario ben più drammatico di quanto si potesse immaginare.
Gli agenti delle Volanti, intervenuti immediatamente sul posto, hanno raccolto le prime informazioni dal giovane indicato dalla madre, il quale avrebbe fornito indicazioni precise su dove si trovasse il corpo della vittima. Non nella propria abitazione, come inizialmente si poteva pensare, ma in un appartamento situato in via Gulli, dall’altra parte di Torino. Una volta raggiunto l’indirizzo, gli operatori hanno fatto l’agghiacciante scoperta dei resti umani nel bagno.
Al momento due giovani, entrambi all’incirca ventenni, sono stati accompagnati presso gli uffici della Squadra Mobile per essere sentiti in merito a un loro eventuale coinvolgimento nell’omicidio. Gli inquirenti stanno lavorando per fare piena luce sulla vicenda, cercando di capire quale sia stato il ruolo di ciascuno dei fermati e quali legami ci fossero tra loro, la vittima e la donna che vive nell’appartamento dove è stato trovato il cadavere.








