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Fiera di San Martino 2026: cinque giorni tra sapori, tradizione e agricoltura

Novembre a Chieri porta con sé un profumo familiare, quello della Fiera di San Martino, che dal 6 al 10 novembre 2026 torna ad animare la città con la sua nuova edizione. Un evento che affonda le radici nella tradizione locale e che, anno dopo anno, si conferma come uno degli appuntamenti più sentiti del calendario piemontese. Per cinque giornate il centro storico chierese si trasforma in un itinerario a cielo aperto, dove piazze e vie cittadine diventano il palcoscenico di un percorso che intreccia storia, socialità e convivialità. Passeggiare tra le bancarelle significa immergersi in un’atmosfera che unisce presente e memoria collettiva, in un dialogo costante tra ciò che la città è stata e ciò che continua a essere.

Al centro dell’esperienza fieristica si colloca lo spazio commerciale e degustativo, vero fulcro attorno al quale ruota l’intera manifestazione. È qui che i visitatori possono toccare con mano la ricchezza produttiva del territorio, grazie alla presenza delle aziende aderenti al Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese, realtà che racchiude e rappresenta l’identità agroalimentare di questa porzione di Piemonte.

Tra le eccellenze in vetrina spicca il Freisa di Chieri DOC, vino dalle radici antiche che testimonia una vocazione vinicola consolidata nei secoli e ancora oggi capace di conquistare palati esigenti. Accanto al vino, trovano spazio i grissini Rubatà, prodotto simbolo della panificazione locale, la focaccia dolce tipica chierese e il Galucio di Chieri, specialità che racconta un pezzo di storia gastronomica cittadina. Non si tratta solo di banchi espositivi: il programma prevede degustazioni guidate pensate per accompagnare il pubblico alla scoperta dei sapori attraverso percorsi sensoriali curati nei dettagli. A completare l’offerta, laboratori tematici e incontri con esperti del settore enogastronomico, occasioni preziose per approfondire tecniche di produzione, abbinamenti e curiosità legate a ciascuna eccellenza presentata.

Oltre alla dimensione enogastronomica, la Fiera di San Martino 2026 si arricchisce di appuntamenti pensati per intrattenere e coinvolgere il pubblico lungo tutte le cinque giornate. Il programma prevede infatti la partecipazione di ospiti speciali, chiamati ad animare le vie del centro con presenze capaci di attirare curiosità e attenzione, sia tra i residenti sia tra i visitatori provenienti da fuori città. Un momento particolarmente atteso sarà quello delle premiazioni, dedicate alle realtà produttive che si sono distinte per qualità e impegno nella valorizzazione del territorio. Un riconoscimento che assume un valore simbolico, oltre che pratico, perché racconta l’eccellenza chierese attraverso i suoi protagonisti diretti: produttori, artigiani e aziende agricole.

A rendere ancora più suggestivo il percorso tra piazze e vie cittadine contribuiranno le installazioni scenografiche, allestite appositamente per accompagnare il visitatore in un’esperienza immersiva. Non semplici elementi decorativi, dunque, ma vere e proprie tappe di un racconto diffuso che intreccia estetica e narrazione del territorio.

Accanto all’anima gastronomica, la Fiera di San Martino rinnova ogni anno un legame più antico, quello con il mondo rurale che ha plasmato l’identità del territorio chierese. La Fiera Agricola rappresenta infatti una delle componenti storiche della manifestazione, capace di riportare al centro dell’attenzione pubblica un settore troppo spesso relegato ai margini del racconto collettivo. Lungo l’area espositiva dedicata troveranno spazio le aziende agricole locali, chiamate a presentare produzioni, innovazioni e progetti che raccontano il presente e il futuro della campagna piemontese. Non mancherà una sezione riservata ai macchinari agricoli di ultima generazione, vetrina delle tecnologie che hanno trasformato profondamente il lavoro nei campi negli ultimi decenni.

A fare da contrappunto storico sarà la mostra dei trattori d’epoca, allestimento capace di restituire visivamente l’evoluzione dell’agricoltura locale attraverso mezzi che hanno segnato intere generazioni di lavoratori. Un percorso che unisce memoria e innovazione, pensato per valorizzare l’intera filiera agroalimentare e i mestieri della terra, spesso sconosciuti al grande pubblico ma fondamentali per comprendere le radici economiche e culturali di Chieri e del suo territorio. Le proposte non si limitano all’osservazione: numerose attività interattive permettono ai più giovani di sperimentare in prima persona alcuni dei mestieri legati alla campagna, dalla cura degli animali alla lavorazione di semplici prodotti agricoli, sotto la guida di educatori ed esperti del settore. Un modo concreto per trasformare la curiosità in apprendimento.

A rendere ancora più vivace l’atmosfera della Fiera di San Martino 2026 contribuiranno i mercati straordinari, allestiti lungo le principali vie del centro storico chierese. Bancarelle di ogni genere, dall’abbigliamento agli oggetti per la casa, fino all’artigianato locale, animeranno le strade, offrendo a residenti e visitatori l’occasione di scoprire prodotti e proposte diverse dal consueto. Non solo shopping: il programma prevede anche spettacoli itineranti che si snoderanno tra le vie e le piazze cittadine durante tutte le cinque giornate. Musicisti di strada, performance artistiche e momenti di intrattenimento diffuso contribuiranno a creare un’esperienza dinamica, capace di coinvolgere chi passeggia tra un banco e l’altro o si ferma ad assaggiare le specialità locali.