Un tentativo di truffa ai danni di un’anziana residente a Pino Torinese si è trasformato in un boomerang per il malvivente che l’aveva progettata. Grazie alla prontezza della vittima e all’intervento rapido dei carabinieri, l’uomo è stato bloccato mentre stava ancora agendo, con il bottino in mano. La vicenda, avvenuta lunedì 21 settembre 2026, dimostra come l’attenzione e la diffidenza possano fare la differenza contro i raggiri che colpiscono le persone più fragili.
Tutto è cominciato con una telefonata arrivata sull’utenza fissa dell’anziana signora, residente da anni a Pino Torinese. Dall’altra parte della cornetta, una voce si presentava come quella di un maresciallo dei carabinieri, pronto a informarla di un’imminente perquisizione domiciliare. Il pretesto usato era tanto classico quanto insidioso: la necessità di verificare la provenienza dell’oro e dei preziosi custoditi in casa, insinuando dubbi su una loro possibile origine illecita.
Il copione, purtroppo collaudato in tante truffe simili perpetrate contro persone anziane in tutta Italia, prevedeva che la vittima si convincesse a consegnare i propri gioielli a un fantomatico incaricato, evitando così i disagi di una perquisizione formale. Tuttavia, qualcosa nel tono e nei dettagli della conversazione non ha convinto la donna, che ha avvertito un campanello d’allarme scattare nella sua mente.
Senza esitare, l’anziana ha deciso di non seguire le istruzioni del finto militare e ha immediatamente composto il numero unico per le emergenze, il 112. È stata proprio questa reazione lucida e tempestiva a cambiare le sorti della vicenda, trasformando quella che poteva essere una truffa riuscita in un’operazione di successo per le forze dell’ordine. La chiamata della donna ha attivato immediatamente la macchina dei soccorsi e della sicurezza: i militari della stazione carabinieri di Pino Torinese, in collaborazione con l’aliquota operativa della compagnia di Chieri, si sono precipitati sul posto. La segnalazione arrivava mentre il tentativo di truffa era ancora in pieno svolgimento, un elemento che si è rivelato decisivo per l’esito dell’operazione.
Quando i carabinieri sono giunti nell’abitazione dell’anziana, hanno sorpreso il complice della banda proprio nel momento in cui stava per allontanarsi con la refurtiva. L’uomo, un 39enne originario di Napoli, aveva già in mano un sacchetto contenente i preziosi sottratti alla vittima, convinta poco prima a consegnarli credendo di collaborare con le forze dell’ordine.
Il pronto intervento ha permesso non solo di bloccare il responsabile sul fatto, ma anche di recuperare integralmente il bottino, restituito subito dopo alla legittima proprietaria. Il 39enne è stato denunciato per tentata truffa in concorso, poiché l’organizzazione di questo tipo di raggiri prevede solitamente la presenza di più persone: chi gestisce la telefonata ingannevole e chi si occupa materialmente del ritiro dei preziosi presso l’abitazione della vittima.








