Carmagnola si prepara a vivere un’altra estate scandita da musica, cultura e spettacolo dal vivo. Come da tradizione, il Foro Festival torna ad affiancare la Fiera nazionale del Peperone, offrendo alla città e ai visitatori un cartellone diversificato che spazia dal pop internazionale alla narrazione civile, dal K-Pop al grande rock. Dieci giorni intensi, dal 28 agosto al 6 settembre, che trasformeranno piazza Italia e il suo storico foro boario in un palcoscenico a cielo aperto capace di parlare a generazioni e sensibilità differenti.
L’edizione 2026 del Foro Festival si presenta come un contenitore culturale ampio e trasversale, pensato per intrecciarsi con la storica Fiera del Peperone e regalare alla comunità carmagnolese un’offerta di intrattenimento variegata. Il palco allestito nel foro boario diventa così punto di riferimento per dieci serate consecutive, ognuna con una propria identità e un pubblico di riferimento specifico, dalla musica dance ai fenomeni musicali contemporanei, passando per il teatro civile e la classica.
Ad aprire le danze, venerdì 28 agosto, sarà il Dj Set di Pippo Palmieri, volto storico dello Zoo di 105, che darà il via al festival con una serata all’insegna del ritmo e del coinvolgimento del pubblico. La giornata successiva, sabato 29, il festival guarderà oltre i confini nazionali con uno spettacolo dedicato al K-Pop, fenomeno musicale e culturale che negli ultimi anni ha conquistato le nuove generazioni con la sua energia coreografica e sonora “Made in Korea”.
Il programma si articolerà poi tra momenti di festa e appuntamenti più riflessivi: martedì 1 settembre andrà in scena una serata organizzata insieme alla Consulta Giovanile, con schiuma party, colori fluo e i dj set di Marco Marzi e Marco Scarika. Da segnalare, invece, l’annullamento dello spettacolo comico di Maurizio Battista “Uno nessuno centomila”, inizialmente previsto per giovedì 3 settembre, cambiamento che ha comportato un piccolo aggiustamento al calendario originario del festival.
Domenica 30 agosto sarà la cantautrice Levante a salire sul palco del foro boario con il suo “Dell’Amore Tour”, portando in scena una scrittura intensa e personale che negli anni ha conquistato pubblico e critica. L’artista, capace di fondere sensibilità contemporanea e grande presenza scenica, regalerà a Carmagnola una delle serate più attese dell’intera rassegna, confermando il festival come palcoscenico capace di ospitare nomi di primo piano della scena musicale italiana.
Ma il cartellone 2026 non si ferma alla musica: mercoledì 2 settembre sarà protagonista Pablo Trincia con “L’uomo sbagliato”, spettacolo che unisce il linguaggio dell’inchiesta giornalistica al teatro, intrecciando cronaca e riflessione civile in una forma narrativa capace di coinvolgere emotivamente il pubblico. Un momento diverso rispetto al resto del programma, ma perfettamente in linea con la volontà del festival di proporre esperienze culturali variegate e stimolanti.
Le ultime serate confermeranno questa alternanza di generi: venerdì 4 settembre tornerà il ritmo con il Dj Set di Wenders, altra voce storica dello Zoo di 105, mentre sabato 5 l’Ensemble Le Muse porterà in scena “Omaggio a Morricone – Musiche da Oscar”, un viaggio elegante tra le colonne sonore più iconiche della storia del cinema. A chiudere il festival, domenica 6 settembre, sarà invece Stef Burns con la sua “Pink Floyd Night”: chitarrista di fama internazionale, noto per le collaborazioni con Alice Cooper e Vasco Rossi, Burns regalerà al pubblico un tributo alle atmosfere della storica band britannica, concludendo l’edizione 2026 con una serata di grande spessore musicale.
Il Foro Festival 2026 si conferma dunque un appuntamento capace di parlare a pubblici molto diversi tra loro, mescolando musica dal vivo, narrazione, danza e grandi tributi musicali in un’unica cornice. Da Levante a Pablo Trincia, passando per il K-Pop e arrivando fino alla chitarra di Stef Burns, la rassegna offre dieci giorni di intrattenimento che accompagneranno Carmagnola verso la fine dell’estate, confermando ancora una volta il legame profondo tra il festival e la storica Fiera nazionale del Peperone.







