C’è qualcosa di profondamente simbolico nel vedere un luogo che per anni ha rappresentato la disciplina militare trasformarsi in uno spazio aperto, vivo, accessibile a tutti. È quello che sta per accadere a Chieri con la ex caserma Scotti, un edificio rimasto a lungo in disuso che si prepara a riscrivere completamente la propria storia. Grazie a un importante investimento finanziato attraverso il PNRR, questo complesso architettonico nel cuore della città piemontese diventerà presto un polo culturale e civico multifunzionale, capace di servire non solo i cittadini chieresi ma un bacino territoriale ben più ampio. Un progetto ambizioso, che racconta molto di come le comunità possano riappropriarsi degli spazi urbani dimenticati e restituire loro dignità e valore collettivo.
La ex caserma Scotti è rimasta per anni una ferita aperta nel tessuto urbano di Chieri, uno di quegli edifici dismessi che pesano sulla coscienza di una città come un’occasione mancata. Ora, finalmente, quella stagione sembra destinata a chiudersi. L’Amministrazione comunale ha avviato un percorso di rigenerazione urbana di grande respiro, finanziato con 5 milioni e 500mila euro di contributo ministeriale attraverso il PNRR e con ulteriori 400mila euro di risorse comunali proprie. Un investimento complessivo che testimonia la serietà e la portata strategica del progetto.
L’obiettivo dichiarato è quello di restituire alla città un presidio civico permanente, uno spazio innovativo e pienamente accessibile destinato a ospitare funzioni sociali, culturali e associative. Non si tratta di un semplice restauro architettonico, ma di una vera e propria scommessa sul futuro della comunità chierese. L’intenzione è quella di creare un luogo capace di produrre valore per il territorio, favorire l’aggregazione giovanile e stimolare la partecipazione attiva dei cittadini nella vita pubblica della città.
Il complesso è imponente: l’intero edificio copre una superficie di circa 5.500 metri quadrati, a cui si aggiunge un’area verde esterna di circa 15.000 metri quadrati. Per la sistemazione di quest’ultima, in sede di approvazione della variazione del Bilancio comunale, sono stati stanziati ulteriori 580mila euro, a conferma di quanto l’Amministrazione consideri strategico ogni singolo aspetto del progetto. La ex caserma Scotti non sarà soltanto un polo cittadino, ma è destinata ad avere una rilevanza sovracomunale, diventando un punto di riferimento culturale per l’intero territorio.
Per gestire una porzione significativa del complesso — circa 1.900 metri quadrati coperti più l’area verde circostante — l’Amministrazione ha pubblicato un Avviso per la co-progettazione rivolto agli Enti del Terzo Settore, anche in forma aggregata come ATS. Non è una scelta casuale: il modello della co-progettazione riflette una precisa visione di governance partecipata, in cui il Comune non si limita a cedere uno spazio ma costruisce insieme al soggetto gestore un progetto condiviso, radicato nei bisogni reali del territorio. I soggetti interessati devono possedere una consolidata competenza in materia di progettazione, fundraising ed esperienza tecnico-organizzativa.
Gli spazi che saranno assegnati al gestore selezionato comprendono un bar/ristorante aperto alla cittadinanza, una piazza coperta per attività informali, una sala polifunzionale da 220 posti a sedere o 368 in piedi, un desk informativo e un locale aggiuntivo per eventuali esigenze gestionali. Gli spazi saranno concessi a titolo gratuito, senza il pagamento di alcun canone, ma il gestore dovrà garantire apertura, custodia, pulizia e manutenzione ordinaria degli ambienti. È previsto inoltre un contributo in conto capitale di 150mila euro per sostenere l’investimento iniziale di completamento e allestimento dei locali.
Il cronoprogramma è già definito: le candidature dovranno essere presentate entro il 4 giugno, la consegna del cantiere è attesa entro lo stesso mese, e l’avvio della gestione è previsto entro 6 o 7 mesi dalla sottoscrizione della convenzione. A vigilare sul buon andamento del progetto sarà istituita una Cabina di Regia composta da rappresentanti dell’Amministrazione e dell’Ente gestore, con il compito di monitorare le attività, individuare eventuali criticità e condividere azioni correttive. Un meccanismo pensato per garantire che la ex caserma Scotti rimanga fedele, nel tempo, alla sua missione più autentica: essere un luogo vivo, aperto e davvero al servizio della comunità.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 24:00 del 04/06/2026, mediante invio tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo del Comune protocollo.chieri@pcert.it.



