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Milan Juventus, a San Siro finisce zero a zero

San Siro si tinge di bianconero per un pomeriggio, almeno nel cuore e nell’atteggiamento. Milan e Juventus si sfidano nella trentaquattresima giornata di Serie A e il risultato finale parla chiaro: zero a zero. Un pareggio che, però, non racconta tutta la storia. Perché dietro quel punteggio piatto si nasconde una partita vera, intensa, combattuta da entrambe le parti con grande intensità. La Juventus ha mostrato personalità, ha tenuto il campo con coraggio e ha sfiorato più volte il vantaggio. Manca solo il gol, come si dice in questi casi. Ma la prestazione c’è, eccome.

La Juventus arriva a San Siro con le idee chiare e lo dimostra fin dai primi minuti. I bianconeri non si nascondono, non aspettano il Milan nella propria metà campo, ma cercano subito di prendere in mano il pallino del gioco e di sviluppare trame offensive nella trequarti avversaria. È un approccio che fa ben sperare, che racconta una squadra con una precisa identità tattica e la voglia di fare risultato anche in uno stadio storicamente ostico.

Il Milan, dal canto suo, risponde con ordine e compattezza. I rossoneri si chiudono bene, accorciano gli spazi e rendono difficile alla Juventus trovare i varchi giusti per rendersi davvero pericolosa. La prima mezz’ora scorre via senza grandi emozioni sul piano delle occasioni create, ma con un’intensità altissima e tanti duelli fisici a centrocampo. È una partita vera, combattuta centimetro per centimetro, e si sente.

Le emozioni più forti arrivano nel finale del primo tempo. Al 34′, Di Gregorio si supera e nega a Rabiot quello che sembrava un gol fatto, con un intervento provvidenziale. Al 37′, poi, arriva l’episodio che avrebbe potuto cambiare tutto: sul tiro-cross di Conceicao, Thuram trova la deviazione giusta, la palla entra in rete, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Un momento che spegne solo momentaneamente l’entusiasmo bianconero, perché nel recupero è ancora Conceicao a rendersi pericoloso, prima di trovare la risposta sicura del portiere rossonero.

La ripresa si apre con un brivido di marca rossonera. Al 50′, è Saelemaekers a sfiorare il vantaggio per il Milan, colpendo in pieno la traversa con un tentativo che fa tremare i polsi alla difesa bianconera. È il momento più pericoloso della partita per la Juventus, che però non si scompone e risponde con carattere, dimostrando ancora una volta di avere la testa giusta anche nei momenti difficili.

Al 59′, i bianconeri vanno vicinissimi al gol con Cambiaso, il cui tentativo sorvola di pochissimo la traversa. Sarebbe stato un gol bellissimo, capace di sbloccare una partita che sembrava resistere a qualsiasi tentativo di apertura. La Juventus continua a crederci, i cambi danno nuova linfa alla manovra offensiva, e il match rimane in bilico fino all’ultimo minuto. È il tipo di partita in cui basta un episodio, una giocata, un guizzo improvviso per decidere tutto.

All’85’, David prova la deviazione su un cross di Kalulu, ma il pallone finisce a lato di pochissimo. È l’ultima vera occasione di una partita che si chiude sullo 0-0. Il triplice fischio lascia in bocca un sapore agrodolce: c’è la soddisfazione di aver disputato una gara solida, coraggiosa, propositiva contro una delle squadre più attrezzate del campionato, ma c’è anche il rammarico concreto per non aver trasformato in tre punti un pomeriggio in cui la vittoria sarebbe stata tutt’altro che immeritata.