Montaldo Torinese si prepara a vivere una settimana straordinaria, densa di cultura, memoria e partecipazione civile. Dal 25 al 31 luglio 2026, il piccolo comune alle porte di Torino diventerà un luogo di incontro e riflessione sui valori fondanti della nostra democrazia, con un occhio di riguardo al contributo delle donne nella storia repubblicana italiana. Un programma ricco e variegato, capace di parlare a generazioni diverse, ispirato a una frase di Charles Péguy che suona come un monito sempre attuale: “La politica o è morale o non è”.
Il Comune di Montaldo Torinese ha ideato e organizzato una settimana di iniziative che mette al centro i valori della Costituzione Italiana, la partecipazione democratica e l’impegno civile. L’iniziativa gode del patrocinio della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte e della Città Metropolitana di Torino, a testimonianza di quanto il progetto sia sentito e condiviso a più livelli istituzionali. Non si tratta di una semplice celebrazione formale, ma di un’occasione concreta per riflettere sul significato profondo della democrazia e sul ruolo che ciascuno di noi è chiamato a svolgere nella vita pubblica.
Il via alle celebrazioni è fissato per sabato 25 luglio con l’incontro dal titolo “La Nostra Bella Costituzione”, in programma alle ore 10.15 presso la Sala Silvio Geuna. A introdurre i lavori saranno il Sindaco di Montaldo Sergio Gaiotti e il consigliere regionale Silvio Magliano. Interverranno poi il professor Leonardo Bianchi, docente di Diritto costituzionale all’Università di Firenze, e la professoressa Valentina Pazè, che insegna Filosofia Politica all’Università di Torino: due voci autorevoli che guideranno il pubblico in una riflessione sul valore e sull’attualità della Carta costituzionale. Un contributo sarà portato anche da Roberta Gandini, presidente della Pro Loco di Montaldo Torinese.
Uno dei momenti più toccanti della mattinata sarà la consegna della copia della Costituzione Italiana ai neo diciottenni del comune, affidata al presidente del Consiglio regionale Davide Nicco. Un gesto simbolico ma carico di significato, che vuole ricordare ai giovani che compiono diciotto anni il valore del documento che fonda la nostra Repubblica e i diritti che esso garantisce. La serata del 25 luglio si chiuderà poi in modo più leggero ma non meno significativo: alle ore 21.00, presso il Circolo Polisportivo Montaldese in Via Marentino 3, verrà proiettato all’aperto “C’è ancora domani”, il film d’esordio alla regia di Paola Cortellesi, uscito nel 2023 e diventato un vero e proprio fenomeno culturale capace di battere al botteghino persino grandi produzioni internazionali come Barbie.
Il cuore pulsante dell’intera manifestazione sarà giovedì 30 luglio, con il convegno dedicato a Tina Anselmi, in programma alle ore 10.15 sempre presso la Sala Silvio Geuna. Il titolo scelto, “Tina Anselmi: partigiana e politica. La morale come essenza del suo agire”, richiama direttamente l’ispirazione di Péguy che anima l’intera settimana. Tina Anselmi fu partigiana, sindacalista, prima donna a ricoprire la carica di ministro nella storia della Repubblica italiana: una figura di rara coerenza morale e civile, il cui esempio rimane straordinariamente attuale. Al convegno parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e dell’associazionismo, tra cui Emanuela Guizzon, nipote di Tina Anselmi, l’onorevole Silvia Costa, la deputata Augusta Montaruli, la consigliera regionale Monica Canalis, le sindache Patrizia Calza e Ivana Gaveglio, e Cristina Maccari, segretaria regionale CISL. Porteranno inoltre i loro contributi Maria Teresa Chiomio, Luisa Ghidini e Valeria Martano.
Nel corso della stessa mattinata avverrà un gesto concreto e duraturo: la piazza antistante il Palazzo Civico di Montaldo Torinese verrà ufficialmente intitolata a Tina Anselmi. Un atto che va oltre la cerimonia, perché trasforma lo spazio pubblico in un luogo di memoria condivisa, ricordando ogni giorno a chi vi passa chi fu questa donna e cosa rappresentò per la democrazia italiana. Dare il nome di Tina Anselmi a una piazza significa anche dire alle nuove generazioni che l’impegno civile lascia tracce durature, che le battaglie per i diritti e per la giustizia non si dimenticano.
Le iniziative si chiuderanno venerdì 31 luglio alle ore 21.00 in Piazza del Castello, con un monologo teatrale dedicato a Rachel Carson, la biologa marina e scrittrice statunitense considerata la madre dell’ambientalismo moderno. Lo spettacolo è realizzato dalla Compagnia In Palcoscenico, con il testo e la regia di Rossana Dassetto Daidone e Federico Scarpino in scena. Carson, vissuta tra il 1907 e il 1964, cambiò per sempre il modo in cui l’umanità guarda al rapporto con la natura: con il suo celebre “Primavera silenziosa” del 1962, denunciò gli effetti devastanti dei pesticidi sugli ecosistemi, aprendo la strada a una nuova coscienza ecologica. Per tutta la durata della manifestazione, infine, sarà visitabile presso la Sala Silvio Geuna la mostra fotografica “1946/2016 – Settant’anni dal primo voto delle donne”, realizzata dalla Città Metropolitana di Torino con fotografie dell’Archivio della Bottega del Ciabattino di Franco Senestro: un viaggio visivo attraverso sette decenni di conquiste democratiche al femminile.
Chi volesse partecipare alle iniziative può contattare il Comune di Montaldo Torinese al numero 011 9408089 oppure visitare il sito www.comune.montaldotorinese.to.it.




