Ieri sera Santena ha vissuto un momento particolarmente sentito dalla comunità: l’inaugurazione della nuova Piazza Martiri della Libertà. La cerimonia di ieri sera ha segnato la fine di un percorso lungo e complesso, ma ha soprattutto sancito l’inizio di una nuova fase per Piazza Martiri della Libertà. Alla presenza delle istituzioni locali, delle associazioni cittadine e di un folto pubblico di residenti, la piazza è tornata a essere quello che è sempre stata: uno spazio da vivere, attraversare e condividere quotidianamente. Non un semplice luogo di passaggio, dunque, ma un vero punto di riferimento per la vita sociale santenese.
Il progetto di riqualificazione ha saputo coniugare funzionalità e rispetto per il contesto storico, in particolare per l’area che conduce al celebre Castello Cavour. Le nuove fontane installate, insieme a un sistema di illuminazione completamente rinnovato, contribuiscono a rendere la piazza più accogliente e moderna, senza però tradire il carattere che da sempre la contraddistingue. Una scelta progettuale attenta, che ha tenuto conto tanto delle esigenze contemporanee quanto della memoria collettiva legata a questo spazio.
Particolarmente significativo è il concetto di flessibilità che caratterizza la nuova piazza: potrà infatti essere organizzata in diverse isole pedonali a seconda delle occasioni e delle necessità. Questo la rende adatta sia alla routine quotidiana dei santenesi, sia all’organizzazione di eventi e manifestazioni pubbliche. Una piazza pensata per adattarsi alla vita della città, piuttosto che imporle una configurazione rigida e immutabile.
Dietro l’aspetto visibile della nuova piazza si nasconde un intervento ben più profondo e complesso, che ha riguardato le infrastrutture sotterranee della città. Sono stati infatti realizzati e ripristinati circa 6.000 metri di sottoservizi e collegamenti, un’opera imponente che ha interessato reti in alcuni casi non rinnovate da decenni. Un lavoro necessario, seppur meno visibile agli occhi dei cittadini, che garantirà per lungo tempo l’efficienza dei servizi essenziali della città.
Questo doppio livello di intervento – sotterraneo e superficiale – racconta bene la filosofia del progetto: non un semplice restyling estetico, ma una vera e propria opera di rigenerazione urbana che parte dalle fondamenta. I lavori hanno richiesto tempo e organizzazione, comportando inevitabilmente disagi per residenti e commercianti della zona, che hanno dovuto convivere per mesi con cantieri e limitazioni alla viabilità.
Proprio a questi cittadini, insieme ai tecnici, alle imprese coinvolte e ai dipendenti comunali che hanno seguito il progetto, è stato rivolto un ringraziamento speciale durante la cerimonia di inaugurazione. La pazienza dimostrata da chi vive e lavora quotidianamente in piazza è stata infatti un elemento fondamentale per la buona riuscita dell’intero intervento, che ha richiesto un notevole sforzo di coordinamento tra le diverse fasi di lavoro.







