Mercoledì 10 giugno, a partire dalle ore 18:30, la sala diplomatica della Fondazione Cavour di Santena diventerà il palcoscenico di una riflessione profonda e stimolante sulla figura di Camillo Benso, Conte di Cavour. La lectio magistralis, intitolata con una domanda tanto semplice quanto potente — “Se ci fosse Cavour” — invita il pubblico a interrogarsi su cosa significherebbe oggi avere una mente politica del calibro dello statista piemontese. Un esercizio intellettuale che, in un periodo di grande complessità geopolitica, assume un valore quasi profetico.
L’evento si terrà presso la sede della Fondazione, in piazza Visconti Venosta 1, a Santena, luogo simbolico per eccellenza legato alla memoria di Cavour, dove lo statista riposò e dove ancora oggi si respira l’aria di un’epoca che ha cambiato per sempre la storia d’Italia. Non è un caso che proprio qui, tra le mura cariche di storia, si scelga di tornare a parlare di lui non come figura del passato, ma come punto di riferimento vivo e attuale per interpretare il presente.
La partecipazione è aperta a tutti, con ingresso libero, ma è richiesta la prenotazione obbligatoria. Chi desidera prendere parte all’evento può scrivere all’indirizzo email info@fondazionecavour.it oppure contattare la Fondazione telefonicamente al numero 011-597373. Una modalità che testimonia l’attenzione degli organizzatori nel garantire un’esperienza di qualità per ogni partecipante, nel rispetto degli spazi e dell’atmosfera raccolta che un evento del genere merita.
A portare la propria voce e la propria visione in questa occasione saranno due personalità di assoluto rilievo nel panorama culturale e istituzionale italiano. Il primo è Lucio Caracciolo, giornalista e direttore della rivista di geopolitica Limes, una delle voci più autorevoli e ascoltate quando si tratta di analizzare le dinamiche internazionali e le grandi trasformazioni politiche del mondo contemporaneo. La sua presenza garantisce uno sguardo acuto e disincantato, capace di collegare la lezione storica di Cavour alle sfide geopolitiche del nostro tempo.
Al suo fianco ci sarà Paolo Peluffo, presidente di sezione della Corte dei Conti, figura di riferimento nel mondo giuridico e istituzionale italiano, con una profonda conoscenza delle strutture dello Stato e della sua evoluzione storica. Il dialogo tra i due relatori promette di essere ricco di spunti, capace di muoversi con agilità tra la storia risorgimentale e le questioni più urgenti dell’Italia di oggi, tra la politica estera e la governance interna, proprio come avrebbe saputo fare Cavour con la sua straordinaria capacità di visione.
L’incontro rappresenta dunque non solo un omaggio a una delle figure più grandi della storia italiana, ma anche un’occasione concreta per riflettere collettivamente su temi quanto mai attuali: il ruolo dell’Italia in Europa, la qualità della classe dirigente, la capacità di fare politica con lungimiranza e pragmatismo. La Fondazione Cavour si conferma, ancora una volta, come luogo di pensiero vivo e non solo di conservazione della memoria, capace di trasformare il passato in strumento per leggere il futuro.




