Home Dintorni Trofarello, una targa per il tiglio dei gemellaggi storici

Trofarello, una targa per il tiglio dei gemellaggi storici

A Trofarello un albero diventa il simbolo di una storia lunga più di quarant’anni. Non un semplice tiglio, ma un testimone silenzioso dei legami di amicizia che il Comune ha saputo costruire con altre città europee, prima Le Teil in Francia e poi Raunheim in Germania. Ora l’amministrazione comunale si prepara a dare a questo albero il riconoscimento che merita, attraverso una targa che ne racconti la storia e il significato per la comunità.

È il gruppo consiliare Noi Trofarello ad aver acceso i riflettori su questa vicenda, presentando una mozione che punta a valorizzare «uno dei simboli della storia cittadina»: il tiglio che oggi si trova nell’area verde accanto alla nuova Casa di Comunità. La richiesta, indirizzata al sindaco e alla giunta, è chiara: installare una targa commemorativa capace di raccontare l’origine dell’albero e il suo profondo legame con i gemellaggi internazionali che hanno segnato la storia di Trofarello.

Il documento ripercorre le tappe di un’amicizia nata alla fine degli anni Settanta, quando il Comune di Trofarello strinse i primi contatti con Le Teil, città francese, grazie al dialogo tra le rispettive associazioni dei donatori di sangue. Un rapporto che negli anni si è ampliato fino a coinvolgere anche Raunheim, città tedesca già gemellata con Le Teil, dando vita a una rete di relazioni europee fondata sui valori della pace, della solidarietà e della cooperazione tra i popoli.

Ma è la storia specifica del tiglio a rendere questa vicenda particolarmente significativa. L’albero fu piantato durante una visita ufficiale delle delegazioni francesi e tedesche al campo sportivo “Mazzola”, nel periodo in cui era sindaco Elio Zenatti. Alla cerimonia, come ricorda la mozione, parteciparono i tre sindaci dei Comuni gemellati, e fu proprio il primo cittadino di Le Teil, Chapuis, all’epoca anche deputato dell’Ardèche al Parlamento francese, a mettere personalmente a dimora la pianta. Un gesto simbolico che univa tre comunità europee attorno a un unico progetto di amicizia e crescita condivisa.

Con il tempo, i lavori di riqualificazione del campo sportivo hanno reso necessario il trasferimento dell’albero, che oggi si trova nell’area dell’ex campo “Viello”, proprio accanto alla nuova Casa di Comunità. Secondo i firmatari della mozione, questa nuova collocazione rende il tiglio ancora più prezioso: trovandosi in un luogo destinato a essere frequentato quotidianamente da cittadini e visitatori, l’albero può diventare un punto di riferimento concreto per ricordare un capitolo importante della storia cittadina, rendendo visibile a tutti un patrimonio di memoria che rischierebbe altrimenti di essere dimenticato.

La risposta dell’amministrazione comunale non si è fatta attendere. Con una nota stampa, il sindaco Stefano Napoletano e l’assessore ai gemellaggi Beppe Scaglia hanno voluto ribadire l’impegno del Comune nei confronti dei circoli dei gemellaggi, sottolineando come in questi anni la collaborazione sia stata costante e proficua. Dalla festa dell’Europa alle visite delle delegazioni dei paesi gemellati, fino alle numerose iniziative pensate per rafforzare questi legami internazionali, l’amministrazione ha sempre creduto nel valore di questi scambi per la crescita delle comunità coinvolte.

Nella dichiarazione congiunta, Napoletano e Scaglia hanno espresso piena disponibilità a dare seguito alla proposta avanzata da Noi Trofarello, dichiarandosi pronti «a fare tutto il necessario» per realizzare la targa commemorativa. Un impegno che il Comune intende portare avanti non da solo, ma insieme ai circoli dei gemellaggi, ai loro soci storici e a tutte quelle persone che negli anni hanno dedicato tempo, energie e passione alla promozione dei rapporti tra le diverse comunità europee coinvolte.

Il messaggio che arriva dall’amministrazione va oltre la semplice installazione di una targa: si tratta di un riconoscimento verso chi, silenziosamente e con costanza, ha lavorato per favorire momenti di incontro, dialogo e amicizia tra popoli diversi. Il tiglio piantato quel giorno al campo “Mazzola” diventa così molto più di un albero: è la testimonianza vivente di un impegno che continua ancora oggi, e che la nuova targa contribuirà a rendere visibile e comprensibile anche alle generazioni future.