Un ottantenne di Poirino ha dimostrato che la prudenza, anche in età avanzata, può fare la differenza. Nei giorni scorsi, nel parcheggio del supermercato Penny di via Asti a Santena, un pensionato è stato preso di mira dai truffatori dello specchietto, un raggiro ormai noto ma sempre insidioso. Grazie alla sua lucidità, l’uomo è riuscito a non cadere nella trappola, evitando così di essere derubato. Un episodio che, seppur concluso positivamente, riaccende i riflettori su un fenomeno purtroppo ancora diffuso nel territorio.
La truffa dello specchietto rappresenta una delle tecniche di raggiro più antiche e purtroppo ancora efficaci utilizzate dai malviventi per estorcere denaro alle vittime, spesso scelte tra le fasce più deboli della popolazione come gli anziani. Il meccanismo è semplice quanto subdolo: i truffatori, generalmente in coppia o comunque organizzati in piccoli gruppi, simulano un urto tra veicoli, accusando la vittima di aver danneggiato lo specchietto retrovisore o un’altra parte dell’auto durante una manovra di parcheggio.
A Santena, l’episodio si è svolto secondo un copione ormai collaudato: il pensionato poirinese, recatosi al supermercato Penny di via Asti per fare la spesa, è stato avvicinato da uno o più individui che hanno cercato di convincerlo di aver causato un danno con la propria vettura. La richiesta di denaro in contanti, presentata come risarcimento immediato per evitare complicazioni burocratiche o l’intervento delle forze dell’ordine, è il tipico elemento che caratterizza questo tipo di truffa, puntando sulla fretta e sul disagio psicologico della vittima.
Fortunatamente, l’anziano ha mantenuto la calma e non si è lasciato intimidire dalle pressioni dei truffatori. La sua reattività e il sano scetticismo dimostrato hanno permesso di sventare il tentativo di raggiro, evitando che il denaro finisse nelle tasche sbagliate. Un comportamento esemplare che dovrebbe essere preso a modello da tutti i cittadini, ricordando che di fronte a situazioni sospette la cosa migliore da fare è sempre rivolgersi alle forze dell’ordine piuttosto che gestire autonomamente la vicenda.
I parcheggi dei supermercati rappresentano da sempre un terreno fertile per questo tipo di attività criminali, proprio per la loro caratteristica di essere luoghi di passaggio frequentato principalmente da persone sole, spesso anziane, intente a fare la spesa. La zona di via Asti a Santena, dove sorge il Penny Market teatro dell’episodio, non fa eccezione e negli ultimi tempi sono stati segnalati diversi tentativi simili in tutta la zona del Chierese e del Carmagnolese.
Il pensionato coinvolto in questa vicenda, originario di Poirino ma abituale frequentatore della zona per le proprie commissioni quotidiane, ha raccontato di essere stato avvicinato da un individuo che sosteneva con insistenza di aver notato un contatto tra i due veicoli durante una manovra. Nonostante la sicurezza mostrata dal truffatore nel descrivere l’accaduto, l’anziano ha mantenuto i nervi saldi, chiedendo spiegazioni dettagliate e mostrandosi da subito diffidente rispetto alla ricostruzione dei fatti presentata.
Questo episodio, per quanto si sia risolto senza conseguenze economiche per la vittima, assume un valore prevalentemente informativo e di sensibilizzazione per l’intera comunità. Le forze dell’ordine locali, così come le associazioni di tutela dei consumatori e degli anziani, ribadiscono costantemente l’importanza di non consegnare mai denaro contante sul posto in caso di presunti incidenti, di richiedere sempre l’intervento della polizia municipale o dei carabinieri, e di diffidare da chiunque mostri fretta di risolvere la questione senza le dovute verifiche documentali e testimoniali..




