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Chieri candida Piazza Dante a Mercato Storico regionale

Chieri si prepara a vedere riconosciuta ufficialmente una delle sue tradizioni più radicate. Il Comune ha infatti presentato la candidatura del mercato di Piazza Dante Alighieri per l’iscrizione nell’Elenco Regionale dei Luoghi Storici del Commercio e dei Mercati Storici della Regione Piemonte. Un passo importante che punta a valorizzare un patrimonio fatto di storia, commercio e socialità, come sottolineato dal Sindaco Alessandro Sicchiero e dall’assessore al Commercio, Mercati e Cibo Biagio Fabrizio Carillo.

La candidatura rappresenta il frutto di un lungo lavoro di ricerca e documentazione condotto dagli uffici comunali, chiamati a ricostruire con precisione il percorso storico di questo spazio cittadino. Non si tratta semplicemente di una formalità burocratica, ma di un riconoscimento che certifica il valore culturale e identitario che Piazza Dante ha rivestito e continua a rivestire per la comunità chierese.

L’iscrizione nell’elenco regionale richiede infatti la presenza di requisiti ben precisi, stabiliti dalla normativa piemontese, che attestino la continuità storica dell’attività commerciale e la sua rilevanza documentaria. Il Comune ha dunque predisposto un dossier articolato, comprendente materiale archivistico, bibliografico e iconografico, capace di dimostrare come il mercato di Piazza Dante non sia soltanto un appuntamento settimanale per gli acquisti, ma un vero e proprio tassello della memoria collettiva cittadina.

Il riconoscimento, se ottenuto, non sarebbe solo un attestato simbolico: porterebbe con sé anche opportunità di valorizzazione e tutela, permettendo di inserire Piazza Dante in un circuito regionale che valorizza i luoghi storici del commercio piemontese, rafforzando così l’identità economica e culturale di Chieri nel panorama regionale.

Le radici di questa candidatura affondano in un passato lontano quasi centoventi anni. Fu infatti l’11 settembre 1906 quando il Consiglio comunale di Chieri riconobbe l’allora Piazza San Francesco, successivamente ridenominata Piazza Vittorio Emanuele III nella prima metà del Novecento prima di assumere l’attuale intitolazione, quale sede stabile per le attività mercatali e fieristiche cittadine. Da quel momento, l’area avrebbe accompagnato ininterrottamente la vita economica e sociale di Chieri, con l’attività commerciale che prese avvio concretamente nel gennaio del 1908. Un momento di svolta per la piazza arrivò nel 1922, con la realizzazione della Tettoia dei Mercati, una struttura che consolidò definitivamente il ruolo dell’area come fulcro dell’economia agricola locale. Piazza Dante divenne così sede di numerose manifestazioni fieristiche che scandivano il calendario cittadino: dalla Fiera di San Martino alla Fiera del Cardo, fino alla storica Fiera del Bue Grasso e, in tempi più recenti, alla manifestazione Bicchieri di Birra. Ma la piazza non era soltanto luogo di commercio: la presenza dei baracconi dei circhi itineranti trasformava periodicamente lo spazio in una autentica “città di tela”, animata da giostre e serragli che univano la dimensione economica a quella ricreativa e festosa.

Questo intreccio tra commercio, socialità e intrattenimento ha fatto di Piazza Dante molto più di un semplice spazio mercatale. Come ricorda il Sindaco Sicchiero, per decenni la piazza ha rappresentato uno dei principali luoghi di aggregazione per i chieresi, un ruolo che prosegue ancora oggi: insieme a Piazza Europa, costituisce uno dei cuori pulsanti dell’economia cittadina e del Distretto Urbano del Commercio, ospitando il mercato settimanale del sabato, il mercato di “Campagna Amica” promosso da Coldiretti, oltre a numerose manifestazioni enogastronomiche e musicali che animano il calendario cittadino.