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Cambiano, Santena e Villastellone insieme per ascoltare gli anziani

Tre comuni della cintura torinese — Santena, Cambiano e Villastellone — hanno dato vita a un progetto comune che mette al centro una delle categorie più vulnerabili della nostra società: gli anziani. Un’iniziativa nata dalla consapevolezza che ascoltare davvero significa andare oltre le impressioni e i luoghi comuni, raccogliendo dati concreti e diretti da chi vive quotidianamente certe difficoltà. Con il supporto delle organizzazioni sindacali dei pensionati SPI CGIL, FNP CISL e UIL Pensionati, i tre enti locali hanno scelto di fare squadra per costruire politiche sociali più efficaci e radicate nella realtà.

Il progetto è stato presentato ufficialmente nei giorni scorsi, in municipio a Santena, alla presenza delle rappresentanti delle tre amministrazioni coinvolte. Un momento che ha segnato l’avvio concreto di una collaborazione che va oltre i confini amministrativi, unendo energie e risorse per rispondere a bisogni che non conoscono confini geografici. L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di riflessione sulle politiche sociali locali, dove la frammentazione degli interventi ha spesso rappresentato un limite strutturale difficile da superare.

All’incontro hanno preso la parola Alessia Perrone, assessora del Comune di Santena con deleghe a inclusione sociale, associazionismo e volontariato, Aurora Grassi, assessora del Comune di Cambiano con competenze su politiche sociali, sanità e disabilità, ed Eloisa Costa, consigliera del Comune di Villastellone con delega al sociale. Tre voci diverse, ma animate da una visione comune: quella di un territorio che si prende cura dei propri cittadini più fragili in modo coordinato e sistematico, senza lasciare nessuno indietro.

«Questo progetto nasce dalla volontà di ascoltare in modo strutturato la popolazione anziana, andando oltre le percezioni e raccogliendo elementi utili per orientare le scelte future», ha spiegato Perrone durante la presentazione. Le sue parole riassumono bene lo spirito dell’intera iniziativa: non si tratta di un semplice esercizio burocratico, ma di un impegno politico e civile autentico, che riconosce nella partecipazione diretta dei cittadini la base indispensabile di qualsiasi buona amministrazione.

Lo strumento scelto per raccogliere le informazioni è un questionario anonimo, distribuito alla popolazione anziana delle tre città. Un mezzo apparentemente semplice, ma carico di significato: ogni domanda è stata pensata per toccare aspetti concreti e spesso trascurati della vita quotidiana degli over 65. Si va dalle condizioni abitative alla situazione economica, dall’accesso ai servizi sanitari alla conoscenza degli strumenti messi a disposizione dai Comuni, fino a temi come la mobilità, l’isolamento sociale e il rapporto con il mondo digitale.

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla presentazione riguarda proprio la conoscenza — o spesso la mancata conoscenza — dei servizi già esistenti sul territorio. Come ha sottolineato Perrone, «spesso esistono strumenti utili che però non vengono utilizzati abbastanza». Il questionario indaga quindi anche quanto i cittadini anziani conoscano realtà come il taxi sociale, lo sportello digitale, l’ufficio sociale o il numero della consulta civica. Grassi, dal canto suo, ha aggiunto che a Cambiano sono state inserite domande specifiche su servizi come SEA, il Consorzio socio assistenziale e Caritas, per capire quanto siano davvero percepiti e accessibili. Costa, invece, ha voluto porre l’accento sul peso economico dell’assistenza domiciliare e delle badanti per le famiglie, oltre che sui servizi di trasporto e sullo sportello CISA 31: «La programmazione sociale deve partire dall’ascolto diretto dei cittadini», ha detto con chiarezza.

I dati raccolti attraverso i questionari saranno elaborati esclusivamente per finalità statistiche, nel pieno rispetto della privacy di chi risponde. Il risultato finale sarà una base di lavoro condivisa tra i tre Comuni, utile per orientare le scelte future in materia di politiche sociali. Temi trasversali come le barriere architettoniche, le liste d’attesa, i trasporti pubblici e l’inclusione digitale saranno analizzati in una prospettiva sovracomunale, riconoscendo finalmente che molte delle sfide che affrontano gli anziani del territorio richiedono risposte che vadano oltre i singoli confini comunali.