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Chieri, abbattuti 38 alberi pericolosi su 1180 controllati

A Chieri il patrimonio arboreo comunale è stato sottoposto a un’attenta campagna di monitoraggio che ha coinvolto 1180 esemplari, analizzati attraverso il metodo VTA (Visual Tree Assessment). Il risultato di questa attività diagnostica ha portato all’individuazione di 38 alberi pericolosi, destinati all’abbattimento perché rappresentano un rischio concreto per la sicurezza pubblica. L’amministrazione comunale ha spiegato nel dettaglio le motivazioni dell’intervento e le tempistiche previste, sottolineando come questa operazione si inserisca in un progetto più ampio di gestione e valorizzazione del verde cittadino.

Il metodo VTA rappresenta uno strumento fondamentale per valutare lo stato di salute degli alberi presenti sul territorio comunale, permettendo di individuare precocemente eventuali criticità strutturali che potrebbero sfuggire a una semplice osservazione visiva. Le analisi condotte a Chieri hanno riguardato ben 1180 esemplari, seguendo scrupolosamente il protocollo stabilito dalla Società Italiana di Arboricoltura (SIA), garanzia di rigore scientifico e affidabilità dei risultati ottenuti. Questo approccio metodologico consente di intervenire in modo mirato, evitando abbattimenti indiscriminati e concentrando le risorse solo dove effettivamente necessario.

L’assessore all’Ambiente e al Verde pubblico, Andrea Limone, ha voluto sottolineare l’importanza di questi controlli, spiegando come le criticità riscontrate non siano sempre visibili a occhio nudo. In molti casi, infatti, i problemi più gravi riguardano l’apparato radicale delle piante, una zona che richiede approfondimenti diagnostici specifici e strumentazioni dedicate per essere correttamente valutata. Solo attraverso questo tipo di indagine approfondita è possibile individuare alberi disseccati, malati o affetti da difetti strutturali tali da comprometterne la stabilità.

Dall’analisi condotta è emerso che il 3% degli alberi controllati, pari appunto a 38 esemplari, presenta caratteristiche di pericolosità tali da richiedere un intervento di abbattimento. Si tratta di una percentuale relativamente contenuta se rapportata al totale degli alberi monitorati, segno che il patrimonio arboreo cittadino risulta nel complesso in buone condizioni di salute. Tuttavia, per gli esemplari individuati come critici, l’amministrazione ha ritenuto necessario procedere con tempestività, vista la classificazione di pericolosità attribuita a molte di queste piante.

Gli interventi di abbattimento, come spiegato dall’assessore Limone, riguarderanno principalmente alberi con indice di pericolosità D, la categoria più elevata che corrisponde a una situazione di “pericolosità estrema”. Questa classificazione impone all’amministrazione comunale un dovere di intervento rapido, per scongiurare il rischio che, in caso di eventi meteorologici estremi sempre più frequenti negli ultimi anni, queste piante possano crollare causando danni a cose o, nella peggiore delle ipotesi, a persone. Gli abbattimenti sono programmati tra la metà di agosto e la fine di settembre, un periodo scelto seguendo le indicazioni tecniche fornite dagli esperti che hanno condotto le analisi VTA.

Le piante interessate dagli interventi sono distribuite in diverse zone del territorio chierese: un esemplare al Parco Tepice del Pellegrino, uno in Strada Fontaneto, ben sei al Parco San Silvestro, uno in Via Buttigliera e ben nove lungo Corso Torino. Proseguendo nell’elenco, si contano due alberi in Via Lazzaretti, quattro in Via Perotti, uno presso l’Asilo Nido Cucciolo, due nei pressi della Scuola di Porta Garibaldi, quattro negli Orti Urbani di Corso Olia, uno in Corso Cibrario, quattro in Viale Cappuccini, uno in Strada Andezeno e infine uno presso la Scuola Pessione.

Un aspetto importante sottolineato dall’amministrazione riguarda il destino delle aree interessate dagli abbattimenti: gli esemplari rimossi non lasceranno un vuoto permanente nel paesaggio urbano, ma saranno sostituiti durante il periodo invernale con nuove piantumazioni. Questo impegno si inserisce in una strategia più ampia che negli ultimi anni ha visto Chieri protagonista di un significativo sforzo di rimboschimento urbano, con circa 13mila alberi piantati dal 2019 al 2023, una media di circa sette alberi al giorno che testimonia la costanza dell’impegno amministrativo su questo fronte.