Home Chieri Chieri, notte di rapine: sei minorenni aggrediti in centro

Chieri, notte di rapine: sei minorenni aggrediti in centro

Nella notte del 1 Novembre 2026, due rapinatori a volto coperto, a bordo di un monopattino elettrico, hanno aggredito e derubato complessivamente sei minorenni in diverse zone di Chieri

Tra piazze e vie del cuore cittadino, i giovani rientravano a casa dopo una serata trascorsa in compagnia quando sono stati sorpresi da due individui incappucciati. Sei ragazzi, tutti minorenni, hanno dovuto chiedere l’intervento dei carabinieri dopo essere stati aggrediti separatamente nella notte a Chieri. Le segnalazioni sono arrivate al 112 in un arco di tempo compreso tra l’una e le tre di notte, disegnando una vera e propria scia di violenza che ha attraversato diverse zone del centro cittadino. Non si trattava di un gruppo di amici insieme, ma di giovani che percorrevano da soli il tragitto verso casa dopo aver trascorso la serata nei locali della zona.

Le aggressioni sono avvenute in piazza Europa, piazza Caselli, via Carlo Alberto e via San Giorgio, punti nevralgici della movida chierese che la sera si animano di ragazzi e giovani adulti. Secondo quanto raccontato dalle vittime ai militari, le modalità degli attacchi sarebbero state pressoché identiche in tutti i casi, suggerendo che a muoversi fossero gli stessi responsabili, intenzionati a colpire più bersagli nella stessa notte sfruttando la velocità degli spostamenti.

Fortunatamente, nonostante la violenza degli episodi, nessuno dei minorenni coinvolti ha riportato ferite tali da richiedere cure mediche. Lo spavento, tuttavia, resta forte tra i giovani e le famiglie chieresi, che ora si interrogano sulla sicurezza delle strade cittadine durante le ore notturne, specialmente nei weekend quando il centro si riempie di ragazzi in uscita dai locali.

Il racconto delle vittime converge su un dettaglio inquietante: due giovani con il volto coperto, a bordo di un monopattino elettrico, avrebbero sorpreso i ragazzi alle spalle, colpendoli e sottraendo loro denaro contante e telefoni cellulari prima di dileguarsi rapidamente. La scelta del monopattino come mezzo di fuga avrebbe permesso ai presunti responsabili di muoversi velocemente da una zona all’altra del centro, colpendo più volte nel giro di poche ore senza destare eccessivi sospetti.

I carabinieri sono intervenuti tempestivamente con diverse pattuglie dislocate nelle aree segnalate, ascoltando una ad una le testimonianze dei giovani per ricostruire con precisione la sequenza temporale degli episodi. Dalle descrizioni fornite, seppur parziali e inevitabilmente condizionate dallo spavento del momento, gli investigatori stanno cercando di tracciare un identikit utile a risalire all’identità dei due aggressori.