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Santena, riapre la Casa della Salute nell’ex scuola Vignasso

Foto: Rossosantena

Dopo mesi di cantiere e un progetto di riconversione durato quasi due anni, Santena può finalmente contare su una nuova Casa della Salute. La struttura, ricavata dall’ex scuola di via Vignasso, ha riaperto le porte all’inizio dell’autunno 2026, segnando un passaggio importante per i servizi sanitari di base della città. Un edificio che per anni aveva ospitato le aule scolastiche oggi si presenta con una veste completamente diversa, pronto ad accogliere cittadini e professionisti della salute in spazi rinnovati e accessibili.

Fin dai primi giorni di apertura la Casa della Salute ha dimostrato di essere pienamente funzionante, con sette medici di base già al lavoro nei nuovi ambulatori: Enrico Camponogara, Alberto Garrone, Isabella Masaneo, Cecilia Orsi, Sara Pollano, Federica Rampin e Giuliana Vedelago. Ad affiancarli c’è l’infermiera Lorenza Lodeserto, mentre sono attivi anche i servizi del consorzio socio assistenziale, pensati per dare risposte concrete alle esigenze quotidiane della popolazione. L’amministrazione ha già annunciato che nei prossimi mesi il ventaglio di prestazioni disponibili è destinato ad ampliarsi gradualmente, con l’obiettivo di rendere la struttura un punto di riferimento sempre più completo per la cittadinanza.

Il percorso che ha portato alla nascita della nuova Casa della Salute è partito nel 2024, quando l’amministrazione comunale ha messo a punto il progetto di riconversione dell’ex scuola Vignasso. Il cantiere vero e proprio ha preso il via nel giugno 2025, per un investimento complessivo di un milione e 250mila euro, finanziato interamente dal Comune attraverso un mutuo contratto con Cassa Depositi e Prestiti. I lavori hanno interessato diversi aspetti dell’edificio: la riorganizzazione degli spazi interni, il rifacimento degli impianti, l’abbattimento delle barriere architettoniche con l’installazione di un ascensore esterno e interventi mirati di efficientamento energetico, in modo da garantire una struttura moderna e sostenibile.

A raccontare la complessità dell’intervento è stato il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Paolo Romano, che ha seguito da vicino le fasi del cantiere. “Trasformare un edificio scolastico in una struttura destinata alla sanità ha richiesto un lavoro importante sia dal punto di vista progettuale sia nella gestione del cantiere”, ha spiegato Romano, sottolineando come la riconversione non sia stata una semplice operazione edilizia ma un vero cambio di funzione per un immobile storico della città. “Oggi l’ex scuola Vignasso torna a essere un patrimonio attivo della comunità, con una funzione completamente nuova e strategica per Santena”, ha aggiunto, rimarcando il valore simbolico oltre che pratico dell’operazione.

La nuova struttura è stata organizzata su due livelli con funzioni distinte ma complementari. Il piano terra è stato destinato ai servizi dell’Asl To5, pensati per garantire prestazioni sanitarie di prossimità, mentre il primo piano ospita gli studi dei medici di medicina generale insieme ad altri professionisti sanitari e sociosanitari. Questa suddivisione consente di concentrare in un unico edificio una pluralità di servizi, evitando ai cittadini di doversi spostare tra strutture diverse per ricevere assistenza, e rendendo più semplice ed efficiente l’accesso alle cure.

Anche il sindaco Roberto Ghio ha voluto commentare l’apertura della nuova Casa della Salute, evidenziando il significato più ampio di un’opera che va oltre il semplice recupero edilizio. “Una città cresce anche quando riesce a rendere i servizi essenziali più accessibili e più vicini alle persone”, ha dichiarato il primo cittadino, aggiungendo che “la nuova Casa della Salute va esattamente in questa direzione”. Parole che confermano come l’amministrazione consideri questo intervento non solo un’opera pubblica, ma un vero investimento sul benessere e sulla qualità della vita dei residenti.