A Cambiano l’arte diventa linguaggio comune per parlare di un tema che riguarda tutti: il contrasto alla violenza di genere. Il progetto “Libere dalla paura – Unite e uniti per non sentirsi sole” sta coinvolgendo scuole, associazioni e semplici cittadini in un’operazione corale che unisce creatività manuale e impegno civile, trasformando il tessuto in uno strumento di denuncia e di speranza.
L’iniziativa parte da un’intuizione semplice ma potente: ogni singolo contributo, per quanto piccolo, può diventare parte integrante di qualcosa di più grande e significativo. I pannelli realizzati da chiunque voglia partecipare non resteranno isolati, ma verranno assemblati in un unico, grande mosaico tessile comunitario che rappresenterà visivamente l’impegno condiviso della cittadinanza nel costruire una cultura fondata sul rispetto reciproco, sull’ascolto autentico e sulla vicinanza concreta a tutte le donne che vivono esperienze di violenza, controllo o discriminazione. Non si tratta soltanto di un’operazione artistica, ma di un vero e proprio atto collettivo di solidarietà, capace di coinvolgere generazioni diverse attorno a un obiettivo comune.
Dal punto di vista pratico, i pannelli dovranno rispettare precise indicazioni tecniche: dimensioni di 50×50 centimetri, oppure multipli di questo formato, così da garantire l’uniformità necessaria alla composizione finale. Le tecniche ammesse sono molteplici e lasciano ampio spazio alla creatività individuale, dal ricamo tradizionale al cucito, passando per il patchwork, la pittura su stoffa, l’uncinetto e le applicazioni tessili più varie; ogni opera dovrà inoltre presentare quattro coppie di laccetti cuciti agli angoli, elemento indispensabile per permettere il successivo fissaggio durante il montaggio dell’installazione. Il filo conduttore che unirà tutte le creazioni sarà il tema della liberazione dalla paura, raccontato attraverso l’arte, la condivisione emotiva e l’espressione personale di ciascun partecipante, mentre tra i requisiti richiesti spicca la prevalenza del colore rosso, simbolo ormai universalmente riconosciuto nella lotta contro la violenza sulle donne. Ogni pannello racconterà così una storia unica e irripetibile che, affiancata alle altre, andrà a comporre un’unica grande testimonianza visiva di impegno civile e sociale: le opere dovranno essere consegnate entro il 23 novembre presso la Biblioteca Civica Fratelli Jacomuzzi di Cambiano, mentre l’esposizione del mosaico completo è prevista per il 24 novembre 2026 sulla suggestiva scalinata della Chiesa dello Spirito Santo, location che offrirà una cornice particolarmente evocativa per accogliere le numerose tessere realizzate dalla comunità.
Il progetto di Cambiano dimostra come l’arte collettiva possa farsi veicolo di messaggi importanti, capace di coinvolgere persone di ogni età ed estrazione sociale in un percorso comune di consapevolezza e vicinanza. Quando l’appuntamento del 24 novembre 2026 arriverà, la scalinata della Chiesa dello Spirito Santo si trasformerà in un luogo simbolico, dove centinaia di piccole storie individuali si fonderanno in un’unica grande narrazione collettiva contro la violenza di genere, a dimostrazione che anche un ago e un filo possono diventare strumenti potenti di cambiamento sociale.








