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Distretto del Cibo Chierese Carmagnolese, Gaveglio presidente

Il Distretto del Cibo del Chierese e Carmagnolese volta pagina e si prepara ad affrontare una nuova fase della propria storia. Con il rinnovo del direttivo e la nomina di Ivana Gaveglio alla presidenza, l’ente che riunisce trenta Comuni a forte vocazione agricola del Piemonte punta a consolidare il proprio ruolo di cabina di regia per lo sviluppo agroalimentare del territorio. Un passaggio che arriva in un momento cruciale, con l’acquisizione della personalità giuridica e l’avvio operativo del Piano di Distretto.

Il nuovo Consiglio Direttivo che affianca Gaveglio è composto da figure con competenze complementari: Elisa Tosco come vice-presidente e coordinatrice del tavolo di lavoro per la Promozione dei prodotti locali, Giovanni Contona nel ruolo di tesoriere, Catrin Bianco coordinatrice del tavolo per la Valorizzazione del territorio, Davide Boniforti referente del tavolo Agroambiente e Biagio Fabrizio Carillo come segretario. Completano il direttivo Claudia Cominotti in rappresentanza degli enti del Terzo Settore — in quanto membro della Fondazione di Comunità Chierese —, Roberto Ghio e Antonella Giordano, assessora del Comune di Chieri con deleghe a Istruzione, Cultura, Eventi, Promozione del Territorio, Comunicazione, Biblioteca, Archivio Storico e Musei civici. Una squadra che riflette la volontà di intrecciare agricoltura, cultura e comunità.

Il perimetro del Distretto si è ampliato rispetto ai venticinque Comuni fondatori e oggi ne conta trenta, disegnando un’area che rappresenta una delle zone a più forte vocazione agricola di tutto il Piemonte. Da Andezeno a Villastellone, passando per Carmagnola, Chieri, Poirino, Santena, Pralormo e Pecetto Torinese — solo per citarne alcuni —, il territorio copre una varietà straordinaria di produzioni: dall’orticoltura alle colture cerealicole, dalla frutticoltura alle erbe officinali di Pancalieri. È un mosaico produttivo che il Distretto ha il compito di tenere insieme, valorizzando le specificità di ciascuna filiera senza perdere di vista la visione d’insieme.

Il nuovo direttivo sarà chiamato ad attuare il Piano di Distretto, lo strumento strategico che traccia le linee di sviluppo del sistema agroalimentare del Chierese e del Carmagnolese. Gli obiettivi sono chiari: sostenere le imprese e gli attori della filiera locale attraverso azioni mirate alla valorizzazione del territorio, alla promozione dei prodotti, alla tutela dell’agroambiente e al rafforzamento delle collaborazioni tra istituzioni, imprese e realtà associative. È un programma ambizioso, ma che poggia su basi solide — anni di dialogo, un tessuto produttivo vivace e la consapevolezza condivisa che, in un mercato globale, la forza sta nel fare rete a livello locale.