Home Dintorni Granfondo di Torino, due ciclisti morti per malore

Granfondo di Torino, due ciclisti morti per malore

Una domenica che doveva essere di sport e passione si è trasformata in una giornata di lutto per il ciclismo amatoriale italiano. Durante la Granfondo di Torino due cicloamatori hanno perso la vita a poche ore di distanza l’uno dall’altro, colpiti da malori improvvisi dopo aver tagliato il traguardo di Pino Torinese. Una doppia tragedia che ha lasciato senza parole l’intera comunità ciclistica e che ha spinto gli organizzatori a sospendere immediatamente ogni festeggiamento.

La Granfondo di Torino 2026 si è aperta come ogni anno tra entusiasmo e voglia di pedalare. Migliaia di appassionati di tutta Italia si sono ritrovati sulle strade della collina torinese per vivere una delle manifestazioni cicloamatoriali più amate del Nord Italia. Un percorso suggestivo, immerso nel verde della collina, che ogni edizione richiama partecipanti di ogni età e livello di preparazione.

Nessuno, però, avrebbe potuto immaginare che quella domenica di aprile si sarebbe conclusa con due lutti devastanti. Nel giro di pochissimo tempo, due ciclisti hanno accusato malori gravissimi nelle vicinanze del traguardo, situato quest’anno a Pino Torinese. Le cause, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero riconducibili allo sforzo fisico eccessivo sostenuto durante la gara, che ha messo a dura prova i loro cuori già provati dalla fatica.

Il bilancio finale è drammatico e difficile da accettare: Fabrizio Fiori, 61 anni, di Collegno, e Bruno Tribolo, 68 anni, di Pinerolo, non ce l’hanno fatta. Due uomini che amavano la bicicletta, che avevano scelto di trascorrere la loro domenica pedalando tra i colli torinesi, e che invece non hanno più fatto ritorno a casa. Una perdita enorme per le loro famiglie, per i loro amici e per tutta la comunità degli sportivi amatoriali.

Il primo dramma si è consumato con Fabrizio Fiori, il cicloamatore di 61 anni residente a Collegno. Dopo aver tagliato il traguardo, l’uomo ha accusato un improvviso malore che ha immediatamente allarmato chi gli stava vicino. Il personale sanitario della Croce Rossa di Chieri è intervenuto in modo tempestivo, cercando in ogni modo di stabilizzare le sue condizioni, ma la situazione si è rivelata subito critica e disperata.

Viste le condizioni gravissime, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso del 118 Azienda Zero, che ha trasportato Fiori d’urgenza all’ospedale Molinette di Torino. Il ciclista è arrivato in arresto cardiaco e i medici del pronto soccorso hanno fatto il possibile per rianimarlo, senza tuttavia riuscire nell’intento. Poco dopo il suo arrivo in ospedale, i sanitari non hanno potuto fare altro che dichiararne il decesso, lasciando familiari e amici in uno strazio indescrivibile.

Pressoché in contemporanea, a poca distanza dal punto in cui era stato soccorso Fiori, si è consumata la seconda tragedia. Bruno Tribolo, 68 anni, di Pinerolo, è stato colpito da un malore altrettanto fulminante nella stessa zona del percorso. In questo caso è intervenuta l’ambulanza in servizio per la manifestazione, che ha trasportato l’uomo all’ospedale di Chieri. Anche per lui, nonostante i ripetuti e disperati tentativi di rianimazione da parte dei medici, non c’è stato nulla da fare.

Di fronte a questa doppia tragedia, il Gs Alpi, società organizzatrice della Granfondo di Torino, ha comunicato con una nota ufficiale l’immediata sospensione di qualsiasi attività celebrativa, definendo quanto accaduto “una tragedia che non avremmo mai voluto raccontare”. Una scelta doverosa e sentita, che riflette il peso enorme di quanto successo.