Dal 3 al 5 luglio 2026, il centro di Castelnuovo Don Bosco si animerà con una delle sagre più amate del territorio piemontese. La protagonista assoluta sarà, come sempre, la salsiccia, un prodotto semplice ma capace di raccontare secoli di tradizione gastronomica locale, preparata con cura e passione da chi conosce bene le ricette di una volta. Tre serate all’insegna del gusto autentico, in un’atmosfera che sa di estate vera.
L’appuntamento è fissato ogni sera a partire dalle 19:30 in Piazza Italia, il cuore pulsante del paese che per l’occasione si veste a festa con luci, profumi e il vociare festoso delle famiglie e dei gruppi di amici. Non si tratta solo di mangiare bene, ma di ritrovarsi, di condividere un tavolo, una bottiglia di vino locale e qualche risata. È questo spirito comunitario che rende la Sagra della Salsiccia qualcosa di più di una semplice manifestazione enogastronomica.
Il menù della sagra ruota naturalmente attorno alla salsiccia, proposta in mille varianti e abbinamenti, accompagnata da contorni della tradizione piemontese e da vini del territorio selezionati con attenzione. Mangiare bene è il primo obiettivo, e chi organizza la sagra lo sa benissimo: la qualità degli ingredienti e la cura nella preparazione sono il biglietto da visita di questa manifestazione, che negli anni ha saputo costruirsi una reputazione solida e meritata.
Ogni sera il palco di Piazza Italia ospiterà musica dal vivo, spettacoli e intrattenimento pensati per tutte le età. Si balla, si canta, ci si lascia trascinare dalla leggerezza di quelle sere d’estate in cui il tempo sembra rallentare e tutto sembra più semplice. La musica è il collante perfetto tra le generazioni, il filo invisibile che tiene insieme nonni, genitori e bambini in un unico abbraccio festoso.
E poi c’è lei, la grande protagonista che tutti aspettano: la Corsa delle Botti tra le vie del paese. Un evento spettacolare, rumoroso e coinvolgente, in cui squadre di concorrenti spingono pesanti botti di legno lungo il percorso cittadino tra le urla di incoraggiamento del pubblico. È una tradizione che parla di fatica, di spirito di squadra e di appartenenza a un luogo. La Corsa delle Botti è forse il momento più iconico dell’intera manifestazione, quello che rimane impresso nella memoria e che si racconta ancora anni dopo.




