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Trofarello, tre attraversamenti rialzati in via Umberto I

Via Umberto I è da anni uno dei punti più caldi del dibattito sulla viabilità a Trofarello. Una strada percorsa ogni giorno da centinaia di veicoli, stretta tra curve, immissioni laterali e marciapiedi spesso inesistenti o in pessime condizioni. Finalmente, dopo anni di segnalazioni e proteste da parte dei residenti della frazione Valle Sauglio, la Giunta Comunale ha approvato un progetto concreto per mettere in sicurezza questo tratto urbano. Tre attraversamenti pedonali rialzati, una nuova segnaletica e percorsi pedonali rifatti: ecco cosa cambierà nel cuore di Trofarello.

La Giunta Comunale di Trofarello ha dato il via libera al progetto esecutivo che prevede la realizzazione di tre attraversamenti pedonali rialzati lungo via Umberto I. Il documento è stato redatto dall’ingegner Massimiliano Carnazzo e rappresenta la risposta istituzionale a una richiesta che i residenti di Valle Sauglio portano avanti da anni: rallentare il traffico che percorre l’asse principale del paese, spesso a velocità ben superiori a quelle consentite e compatibili con un contesto urbano.

Le tre piattaforme previste dal progetto saranno alte 7 centimetri e avranno una lunghezza compresa tra i 15 e i 20 metri ciascuna. Non si tratta di semplici dossi, ma di vere e proprie strutture pensate per ridisegnare il rapporto tra pedoni e veicoli in quel tratto di strada. Ogni attraversamento sarà dotato di un sistema di illuminazione intelligente, con fari che aumentano automaticamente la propria intensità luminosa nel momento in cui un pedone si avvicina, migliorando così la visibilità nelle ore serali e notturne.

Le posizioni scelte per le tre piattaforme non sono casuali. Una sarà collocata in prossimità di via Santo Stefano, un’altra nelle vicinanze della chiesa di San Rocco, poco prima di una curva particolarmente critica, e la terza nel rettilineo compreso tra questi due punti. In corrispondenza dell’attraversamento di via Santo Stefano, il progetto prevede anche la predisposizione dei sottoservizi necessari per l’eventuale installazione futura di un semaforo a chiamata, lasciando aperta la porta a ulteriori interventi migliorativi.

Il costo complessivo dell’intervento ammonta a circa 210mila euro, di cui circa 138mila destinati ai lavori veri e propri. Un investimento significativo per un comune come Trofarello, ma giustificato dalla complessità di un progetto che non si limita alla sola installazione dei tre attraversamenti rialzati. Rientrano infatti nell’opera anche la manutenzione generale della segnaletica orizzontale e verticale, la riqualificazione dei marciapiedi esistenti e la realizzazione di nuovi percorsi pedonali nei tratti dove oggi mancano del tutto, utilizzando autobloccanti coerenti con quelli già presenti nella zona.

La situazione attuale di via Umberto I è descritta dallo stesso progettista in termini piuttosto severi. Si parla di «una viabilità caratterizzata da curve e strettoie, che presenta non poche criticità in merito alla sicurezza dei pedoni che si trovano ad attraversare in tratti privi di strisce pedonali». La strada è punteggiata di immissioni laterali e accessi carrai con scarsa visibilità, e in diversi punti i percorsi pedonali sono gravemente ammalorati o direttamente assenti. Emblematico il caso dell’asilo presente nella parte a monte della strada, attualmente difficilmente raggiungibile a piedi in sicurezza proprio per la mancanza di marciapiedi e attraversamenti adeguati.

Il cuore tecnico del progetto sta nel modo in cui le piattaforme rialzate sono state concepite. Eliminando il dislivello tra marciapiede e carreggiata, si crea una continuità fisica che favorisce chi cammina e costringe i veicoli a rallentare. Le rampe di accesso alle piattaforme sono state studiate con una pendenza calibrata per indurre una decelerazione graduale e naturale, senza bruschi sobbalzi ma con un effetto dissuasivo reale sulla velocità. L’obiettivo finale è restituire a via Umberto I una dimensione più umana, dove il pedone non sia più l’elemento più debole e vulnerabile, ma possa muoversi con maggiore sicurezza e dignità.