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Cambiano abbatte sei tigli pericolosi per sicurezza

Il Comune di Cambiano ha disposto l’abbattimento di sei tigli che si trovano lungo tre vie del paese: via Fontana, via Torino e via Bussolette. Si tratta di alberi collocati in zone ad alta frequentazione pedonale, il che ha reso la situazione ancora più urgente da affrontare. L’amministrazione comunale, dopo attenta valutazione, ha ritenuto che non ci fossero alternative praticabili se non quella di procedere con la loro rimozione definitiva.

Il problema alla base di questa decisione è di natura fitosanitaria. Gli alberi sono stati colpiti da un fungo patogeno particolarmente aggressivo, capace di degradare il legno dall’interno verso l’esterno. Questo tipo di attacco provoca la formazione progressiva di cavità all’interno del tronco, indebolendo strutturalmente la pianta fino a renderla instabile e potenzialmente pericolosa, soprattutto in presenza di vento forte o maltempo.

Prima di procedere all’abbattimento, il Comune ha voluto seguire il percorso corretto dal punto di vista tecnico e procedurale. È stato acquisito il parere della geometra Alessandra Bosio, che ha effettuato una valutazione approfondita dello stato di salute degli alberi. Le sue conclusioni hanno confermato quanto già temuto: le piante presentano un ammaloramento tale da rendere inevitabile l’intervento, a tutela dell’incolumità di pedoni e residenti.i

L’operazione di abbattimento dei sei tigli comporterà una spesa complessiva di 1.500 euro, che graveranno sulle casse comunali. Una cifra contenuta se si considera l’entità del lavoro da svolgere e, soprattutto, il valore della sicurezza pubblica che si intende garantire. Il Comune ha scelto di non rimandare ulteriormente, consapevole che ogni giorno di ritardo avrebbe potuto esporre i cittadini a rischi inutili.

I lavori sono stati affidati alla ditta Roncoverde di Torino, una realtà specializzata in questo tipo di interventi sul verde urbano. L’incarico comprende non solo l’abbattimento vero e proprio degli alberi, ma anche la successiva trivellazione delle ceppaie, una fase fondamentale per evitare che i monconi rimasti nel terreno possano diventare un ostacolo o un pericolo per il suolo pubblico. Previsto inoltre lo smaltimento di tutto il materiale risultante dalle lavorazioni.