Il 25 aprile torna a essere protagonista a Chieri, dove la comunità si prepara a celebrare l’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo con un calendario di eventi che abbraccia l’intera città. Quest’anno più che mai, la ricorrenza si carica di significato profondo, unendo memoria storica e partecipazione civica in un percorso che coinvolge generazioni diverse, associazioni del territorio e istituzioni locali. Un appuntamento che non si limita a guardare al passato, ma che vuole costruire un ponte verso il futuro.
La città si prepara a vivere una delle ricorrenze più sentite del calendario civile italiano con un programma che quest’anno si estende ben oltre la sola giornata del 25 aprile. L’Amministrazione comunale, in stretta collaborazione con l’ANPI – Sezione di Chieri, ha messo a punto un calendario fitto di appuntamenti che parte dal 16 aprile e prosegue fino al 29 aprile 2026, dimostrando quanto la città tenga a trasformare questa celebrazione in qualcosa di più di una semplice cerimonia istituzionale.
Il cuore pulsante dell’intera iniziativa è la volontà di rendere viva la memoria della Resistenza, non come un capitolo chiuso nei libri di storia, ma come un valore ancora attuale e urgente. Tra gli appuntamenti in programma si trovano incontri culturali, presentazioni di libri, spettacoli e persino una pedalata alla scoperta delle lapidi che raccontano la resistenza chierese, un modo originale e coinvolgente per riscoprire i luoghi della propria città attraverso gli occhi di chi ha combattuto per la libertà.
A rendere ancora più significativa questa edizione è la partecipazione attiva di molte realtà associative del territorio, dagli Alpini all’ANMIG, dalle associazioni d’arma al Comitato Pace e Cooperazione, fino alla Filarmonica chierese. Non mancano i gruppi giovanili, che hanno espresso la volontà di portare il loro contributo di idee e di energie, confermando che il testimone della memoria può e deve passare di mano in mano, senza disperdere nulla di ciò che rappresenta.
La giornata del 25 aprile prende il via già alle ore 9 al Parco della Rimembranza, in viale Caduti Senza Croce, con la cerimonia dell’alzabandiera e la Santa Messa al Mausoleo dei Caduti Partigiani. È un momento raccolto e solenne, che invita i cittadini a fermarsi, a respirare il silenzio di quel luogo carico di storia e a ricordare chi ha sacrificato la propria vita affinché l’Italia potesse tornare a essere libera. Un inizio che dà il tono giusto all’intera giornata.
Alle ore 10 prende il via il corteo da viale Caduti Senza Croce, che attraverserà le vie del centro cittadino con una sosta in Piazza Duomo per la commemorazione al Monumento ai Caduti. Il percorso si concluderà in Municipio, dove si terranno gli interventi istituzionali e delle associazioni. È in questi momenti che la parola pubblica torna ad avere peso, quando sindaco, consiglieri e rappresentanti della società civile si ritrovano insieme per ribadire i valori fondanti della democrazia repubblicana.
Il pomeriggio e la sera offrono poi due appuntamenti di tutt’altro registro, ma ugualmente importanti. Alle ore 16, presso l’Auditorium Livatino del Liceo Monti, è in programma la restituzione del “Treno della Memoria”, un momento in cui i giovani che hanno vissuto quell’esperienza condividono con la comunità quanto hanno visto e imparato. La giornata si chiude infine alle 21.30 all’Arka di Piazza Caselli con una jam session antifa, perché la memoria può anche prendere la forma della musica, del ritmo e della condivisione spontanea tra le persone.



