La Juventus si prende una vittoria di enorme peso nella corsa Champions e lo fa con il suo uomo simbolo. Al Via del Mare bastano pochi secondi per indirizzare la serata: Dusan Vlahovic firma l’1-0 dopo appena 11 secondi dal calcio d’inizio, con una giocata tecnica e istintiva che ha spiazzato l’intera difesa salentina. Una rete che vale oro e che conferma ancora una volta quanto il centravanti serbo sia determinante nei momenti che contano.
Il Lecce però non si arrende e risponde subito con una conclusione ravvicinata di Cheddira, sulla quale Di Gregorio si supera con un grande intervento. La Juventus non si fa scompigliare e risponde con personalità: Locatelli pesca Conceicao in verticale, il portoghese calcia con il mancino e colpisce il palo. I bianconeri continuano a spingere con intensità e Vlahovic resta un costante punto di riferimento per i compagni, cercando in ogni occasione di raddoppiare il vantaggio. Il numero nove ci riprova con il sinistro, Falcone respinge, mentre Bremer tenta anche una deviazione acrobatica che non porta fortuna.
Nel finale del primo tempo arriva un’altra grande opportunità per la Juventus, costruita grazie a un recupero alto di palla: ancora una volta Vlahovic si ritrova davanti alla porta avversaria, ma stavolta il suo sinistro termina sopra la traversa, lasciando l’amaro in bocca ai bianconeri. Nonostante il mancato raddoppio, la squadra chiude la prima frazione in vantaggio e con la consapevolezza di aver dominato il gioco, creando diverse occasioni nitide e tenendo il Lecce lontano dalla propria porta per lunghi tratti.
La Juventus riparte forte anche nella ripresa e trova per ben due volte la via della rete, ma entrambe le marcature vengono cancellate per fuorigioco. Prima viene annullata la doppietta di Vlahovic, poi tocca a Kalulu vedere svanire la propria esultanza dopo il controllo del VAR. Nonostante la beffa delle reti annullate, i bianconeri restano in controllo della gara e continuano a costruire gioco con fluidità e determinazione.
Yildiz prova a inventare accentrandosi dalla sinistra senza però trovare lo specchio della porta, mentre Conceicao crea ancora pericoli sulla corsia destra servendo un altro pallone invitante a Vlahovic, fermato questa volta da un attento Falcone. Il serbo non si dà per vinto e sfiora nuovamente il gol dopo una combinazione stretta con McKennie, ma il destro termina alto sopra la traversa. La Juventus continua a premere sull’acceleratore, dimostrando una fame di gol che non si spegne nemmeno quando le occasioni non si trasformano in reti.
Nel finale la squadra bianconera prova a chiudere definitivamente i conti con le iniziative di Boga e Zhegrova, trovando però ancora una volta un Falcone in serata di grazia. Il Lecce tenta allora il forcing finale alla ricerca del pareggio, ma la difesa juventina regge con ordine e concentrazione. Alla fine i bianconeri possono festeggiare una vittoria preziosissima: decide il lampo record di Vlahovic dopo appena 11 secondi, una giocata che vale tre punti pesantissimi e che tiene la Juventus pienamente in corsa per il quarto posto.
Il tabellino
LECCE-JUVENTUS 0-1
LECCE: Falcone; Danilo Veiga (70’ Helgason), Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Ngom (62’ Jean), Ramadani; Pierotti, Coulibaly, Banda (76’ N’Dri); Cheddira (76’ Camarda). A disposizione: Fruchtl, Samooja, Ndaba, Sala, Stulic, Perez, Gandelman, Gorter, Marchwinski, Kovac. Allenatore: Di Francesco.
JUVENTUS: Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (83’ David); Locatelli, Koopmeiners; Conceicao (83’ Zhegrova), McKennie (86’ Gatti), Yildiz (83’ Boga); Vlahovic (77’ Holm). A disposizione: Perin, Pinsoglio, Adzic, Kostic, Thuram, Openda, Miretti. Allenatore: Spalletti.
ARBITRO: Colombo.
GOL: 1’ Vlahovic.
AMMONITI: Jean – Conceicao.




