Da anni i residenti di Pessione convivevano con un problema concreto e quotidiano: i camion che attraversavano la frazione, portando con sé rumore, polvere e rischi per la sicurezza stradale. Finalmente, dopo un percorso lungo e non privo di ostacoli, la situazione sembra destinata a cambiare radicalmente grazie all’apertura di una nuova bretella stradale che promette di trasformare la vita del paese.
Nei giorni di punta, fino a 250 camion transitano attraverso Pessione, rendendo le strade del piccolo centro un percorso ad ostacoli per pedoni e automobilisti. Un numero impressionante, che racconta meglio di qualsiasi altra cifra quanto fosse diventata insostenibile la situazione per chi in quella frazione ci abita e ci lavora ogni giorno. Ora, grazie alla nuova bretella, tutto questo dovrebbe diventare un ricordo lontano.
L’infrastruttura si innesta su una nuova rotonda costruita all’ingresso nord della frazione, precisamente all’altezza di via Verga e della strada che porta al cimitero. Una soluzione progettata con cura per intercettare il traffico pesante prima ancora che possa addentrarsi nel cuore abitato del paese, dirottandolo su un percorso alternativo più adatto alla sua portata e meno impattante per la comunità locale.
L’apertura della bretella rappresenta un momento atteso da tempo dai cittadini di Pessione, che per anni hanno sollevato il problema senza trovare risposte concrete. Oggi, finalmente, quella risposta è tangibile: una strada nuova, una rotonda funzionale e la prospettiva concreta di respirare un’aria diversa, sia in senso figurato che letterale, nelle vie del paese.
Il costo complessivo dell’opera si è attestato intorno a 1,7 milioni di euro, con il progetto firmato dallo studio Samep Mondo Engineering e i lavori affidati all’impresa Beton Scavi. Una cifra importante, ma che racconta solo in parte la storia di questo cantiere, segnato da rallentamenti e battaglie legali che ne hanno allungato i tempi in modo significativo. Come ha ricordato il sindaco Alessandro Sicchiero, senza i ricorsi presentati prima al TAR e poi al Consiglio di Stato, si sarebbero risparmiati circa 350.000 euro e quasi tre anni di attesa.
Entrambi i ricorsi sono stati respinti — il primo in quanto infondato e inammissibile, il secondo nel merito — ma il tempo perso resta e pesa. Il sindaco non ha mancato di sottolinearlo con amarezza, ricordando come spesso le opere pubbliche vengano rallentate non da difficoltà tecniche o economiche, ma da opposizioni legali che finiscono per danneggiare prima di tutto i cittadini che aspettano. In questo caso, anni di attesa per una comunità che aveva già aspettato anche troppo.
Ora però i lavori sono terminati e l’apertura è imminente. La diramazione che si stacca dalla strada del cimitero per puntare dritta verso il retro dello stabilimento Martini e poi uscire su via Fortemaggiore è pronta. I camion, finalmente, non passeranno più per la frazione: una promessa che si trasforma in realtà, e che il sindaco ha annunciato con la soddisfazione di chi ha dovuto lottare a lungo per arrivarci.
Quella appena completata, però, non è che la prima parte di un progetto più grande. La bretella verso il retro della Martini rappresenta il primo tratto di una futura circonvallazione di Pessione, un’opera ambiziosa che potrebbe integrarsi con la Gronda Est oppure svilupparsi autonomamente. Per realizzarla completamente, però, serviranno altri accordi e altri investimenti: con le Ferrovie, per costruire un nuovo ponte sui binari che elimini l’attuale strettoia a senso unico alternato, e con il gestore autostradale, per valutare l’apertura di un casello all’altezza di Masio.




