Torino si prepara a diventare protagonista di una delle sfide naturalistiche più affascinanti del panorama internazionale. Dal 24 al 27 aprile, il capoluogo piemontese parteciperà alla City Nature Challenge, una competizione globale che trasforma ogni cittadino in un osservatore scientifico. Al centro di tutto c’è il Museo regionale di scienze naturali, che coordina l’iniziativa e apre le porte a chiunque voglia contribuire alla conoscenza della biodiversità urbana. Non serve essere esperti: basta uno smartphone, un occhio curioso e la voglia di guardare il mondo che ci circonda con attenzione diversa.
Dal 24 al 27 aprile, Torino scende in campo con entusiasmo per sfidare le città di tutto il mondo a colpi di osservazioni naturalistiche. Il Museo regionale di scienze naturali coordina questa nuova edizione della City Nature Challenge e ha aperto ufficialmente le iscrizioni alle attività gratuite a partire dall’8 aprile. È un’occasione rara per scoprire quanta vita si nasconde tra i viali alberati, i parchi e i canali della città, spesso ignorata dalla routine quotidiana.
Ogni foto di un insetto, ogni registrazione audio di un uccello, ogni immagine di un fungo caricata durante i quattro giorni dell’evento diventa un dato scientifico reale. Gli esperti utilizzano queste informazioni per monitorare lo stato di salute degli ecosistemi urbani e comprendere come la natura si adatta alla presenza umana. Partecipare, quindi, non significa solo passare una mattinata all’aria aperta: significa contribuire concretamente alla ricerca e alla tutela dell’ambiente in cui si vive.
La rete di partner che sostiene l’iniziativa è ampia e qualificata, a conferma dell’importanza scientifica del progetto. Tra i soggetti coinvolti figurano l’Università di Torino, l’Università del Piemonte Orientale, l’ISPRA, il Network nazionale biodiversità, la Società lichenologica italiana, la Societas Herpetologica Italica, l’Associazione lepidotterologica italiana, l’Associazione naturalistica piemontese e il Gruppo piemontese studi ornitologici Bonelli (GPSO). Un team di competenze diverse che garantisce la qualità delle attività proposte e la validità dei dati raccolti.
Il cuore logistico della Challenge sarà il Parco Colonnetti, che ospiterà la maggior parte degli eventi grazie al supporto della Fondazione di Mirafiori e agli spazi di Casa nel Parco. Non mancheranno però iniziative distribuite in altri angoli della città, come i Laghetti di Falchera e il suggestivo scenario di Superga, a dimostrazione che la biodiversità torinese non si concentra in un unico luogo ma si estende in modo sorprendente su tutto il territorio urbano e periurbano.
Tra i momenti più originali del programma spicca la mattinata del 26 aprile, quando il gruppo torinese degli Urban Sketchers si unirà alla Challenge per disegnare dal vivo paesaggi, specie animali e l’atmosfera dell’evento. Un connubio insolito e prezioso tra scienza e arte, che invita a osservare la natura non solo con rigore analitico ma anche con sensibilità creativa. In totale sono previste 22 attività guidate da esperti, ciascuna pensata per esplorare un aspetto specifico della fauna e della flora locale.
Lo strumento principale per partecipare è iNaturalist, l’applicazione gratuita che permette di caricare foto e audio di animali, piante e funghi direttamente dal proprio smartphone. Per le escursioni accompagnate è obbligatorio prenotarsi tramite il sito del Museo entro il 24 aprile, mentre le osservazioni libere sono aperte a tutti senza alcuna formalità. Chi caricherà il maggior numero di dati validi potrà vincere premi speciali, tra cui binocoli, cassette per pipistrelli, l’Abbonamento Musei e ingressi a Camera – Centro Italiano per la Fotografia: un incentivo in più per mettersi in gioco e battere le altre città del mondo.



