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Chieri: rifiuti bruciati in un campo, sequestrato il deposito

Tutto è partito da una segnalazione di alcuni cittadini che, percorrendo la pista ciclabile in direzione di Riva di Chieri, hanno notato una colonna di fumo levarsi da un campo privato situato in via Montù, nelle vicinanze della località “Il Gialdo”. Senza esitare, hanno contattato la Polizia Locale di Chieri, che si è recata immediatamente sul posto per verificare la situazione.

All’arrivo degli agenti, lo scenario era tutt’altro che rassicurante: nel terreno erano accumulati rifiuti di varia natura, tra cui porte di legno, ferro, copertoni, estintori e termosifoni, alcuni dei quali erano stati dati alle fiamme. Un vero e proprio deposito abusivo a cielo aperto, con la combustione dei materiali che rappresentava un rischio concreto non solo per l’ambiente circostante ma anche per la salute pubblica, considerata la vicinanza a percorsi frequentati da ciclisti e pedoni.

La scoperta ha messo in luce, ancora una volta, come il fenomeno dell’abbandono e dello smaltimento illegale dei rifiuti sia un problema tutt’altro che marginale, anche in contesti apparentemente tranquilli come le campagne chieresi. La presenza di materiali pericolosi come copertoni ed estintori, bruciati senza alcuna precauzione, avrebbe potuto generare fumi tossici e contaminare il terreno in modo significativo, con conseguenze potenzialmente gravi per l’ecosistema locale.

Il campo è stato posto sotto sequestro e nei confronti del proprietario è scattata una denuncia per deposito incontrollato di rifiuti e smaltimento non autorizzato, reati previsti e puniti dal Testo Unico Ambientale del 2006 (D.Lgs. 152/2006). Si tratta di violazioni serie, che prevedono sanzioni penali proprio in virtù della pericolosità che comportano per l’ambiente e per la collettività. Le indagini della Polizia Locale proseguiranno per accertare l’entità complessiva del danno ambientale.

A commentare l’operazione è stato l’assessore alla Prevenzione, Sicurezza e Polizia Locale, Biagio Fabrizio Carillo: «Prosegue l’attività della nostra Polizia Locale di contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e a tutela del decoro urbano. Un’azione continuativa di controllo sul territorio, che si sta dimostrando efficace non solo dal punto di vista sanzionatorio ma anche per meglio informare e sensibilizzare la cittadinanza sul corretto smaltimento dei rifiuti».

A rafforzare ulteriormente il presidio del territorio, tra febbraio e marzo sono stati avviati i primi servizi di vigilanza da parte delle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV), grazie a un’apposita convenzione stipulata tra il Comune di Chieri e la Città Metropolitana di Torino. Queste “sentinelle dell’ambiente”, coordinate dalla Polizia Locale, stanno svolgendo un ruolo prezioso: nei primi interventi hanno individuato rifiuti abbandonati da ignoti — ad esempio in via Luigi Pirandello — e hanno effettuato controlli di zoofilia con rilevazione dei microchip nei parchi e nel centro storico, informando i proprietari di cani sulle regole del Regolamento sul benessere animale e sulle norme per il decoro urbano. Un impegno a tutto campo che dimostra come la tutela dell’ambiente passi dalla collaborazione tra istituzioni e cittadinanza.