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Cosa fare a Pasqua e Pasquetta nei dintorni di Torino

Pasqua e Pasquetta sono due delle occasioni più attese della primavera: il clima comincia a farsi mite, le giornate si allungano e la voglia di stare all’aria aperta si fa sentire. Se vivi a Torino o nei dintorni, hai la fortuna di trovarti a poca distanza da luoghi davvero straordinari. Dalle valli alpine ai borghi medievali, passando per laghi, castelli e sentieri nel verde, il territorio piemontese offre una varietà di mete difficile da eguagliare. Che tu voglia una giornata rilassante con un picnic in riva all’acqua o una passeggiata più impegnativa tra storia e natura, le opzioni non mancano di certo.

Se a Pasqua e Pasquetta vuoi fuggire dal caos della città, una gita fuori porta è esattamente quello che ci vuole. La collina di Torino è sempre una buona idea per una passeggiata veloce, ma spingendosi un po’ più in là si aprono scenari completamente diversi: dimore storiche di rara bellezza, sentieri immersi nella natura, borghi che sembrano rimasti fermi nel tempo. Il Piemonte, in questo senso, ha davvero molto da offrire a chi è disposto a percorrere anche solo pochi chilometri fuori dalla tangenziale.

Prima di partire, però, vale la pena organizzarsi un minimo. Le festività pasquali sono tra i periodi più trafficati dell’anno sulle strade italiane, e le arterie che escono da Torino verso la Val di Susa o il Canavese possono trasformarsi in code interminabili. Aiutarsi con servizi di telepedaggio e strumenti per monitorare il traffico in tempo reale può fare la differenza tra una giornata piacevole e ore passate in macchina ferma. Un piccolo accorgimento che vale sempre la pena prendere, soprattutto quando si viaggia con bambini o anziani.

Nelle righe che seguono trovi cinque idee concrete per organizzare la tua gita fuori porta da Torino per Pasqua 2025. Alcune sono mete classiche, amate da generazioni di torinesi, altre sono forse meno conosciute ma non per questo meno belle. In ogni caso, c’è qualcosa per tutti: famiglie, coppie, gruppi di amici e appassionati di storia, natura o semplicemente di buona cucina all’aperto.

Dove andare a Pasquetta nei dintorni di Torino

Pasquetta sulle sponde dei Laghi di Avigliana

A meno di mezz’ora da Torino, i Laghi di Avigliana sono una di quelle mete che non deludono mai. Si tratta di due laghi di origine glaciale incastonati in un parco naturale, perfetti per una passeggiata tranquilla, un picnic in famiglia o semplicemente per godersi il silenzio e il verde dopo mesi di vita cittadina. In primavera il paesaggio è particolarmente bello, con la vegetazione che riprende colore e i riflessi dell’acqua che cambiano a ogni ora del giorno. La zona è molto apprezzata anche dagli appassionati di birdwatching, grazie alla presenza di numerose specie di uccelli acquatici.

Se avete un po’ di tempo in più, vale assolutamente la pena fare un salto nel borgo di Avigliana, che si trova a pochi minuti dai laghi. Il centro storico ha un’atmosfera medievale autentica, con vicoli acciottolati, portici e i resti di un antico castello che domina il paese dall’alto. Non è un posto particolarmente turistico nel senso commerciale del termine, e forse è proprio questo il suo fascino: ci si sente ospiti di un luogo vissuto, non di una cartolina.

Per chi arriva in macchina, i parcheggi nei pressi dei laghi tendono a riempirsi presto nelle giornate di festa, quindi conviene partire la mattina senza aspettare troppo. I sentieri attorno ai laghi sono accessibili a tutti, compresi i bambini piccoli, e non richiedono equipaggiamento particolare. Una coperta, qualcosa da mangiare e una buona compagnia sono tutto quello che serve per trascorrere una Pasquetta come si deve.

Trekking al Forte di Fenestrelle

Chi cerca qualcosa di più insolito dovrebbe prendere in considerazione Fenestrelle, in Val Chisone. Il paese in sé è già un bel borgo montano, ma la vera attrazione è il Forte di Fenestrelle, una struttura militare di dimensioni straordinarie che si arrampica lungo il fianco della montagna per quasi tre chilometri di sviluppo verticale. Non a caso viene spesso definita la “Grande Muraglia piemontese”: è una delle opere architettoniche più imponenti d’Italia, eppure è ancora relativamente poco conosciuta al grande pubblico. A Pasquetta è visitabile con tour guidati su prenotazione, con orario dalle 9:00 alle 17:00.

La visita guidata è davvero consigliata, perché senza una guida si rischia di non capire appieno la complessità e la storia di questo luogo. Le scale coperte che collegano i vari corpi del forte, i bastioni, le caserme e i depositi raccontano secoli di storia militare piemontese in modo concreto e coinvolgente. Non è una visita per chi ha problemi di mobilità, perché si cammina molto e si salgono parecchie scale, ma per tutti gli altri è un’esperienza che rimane impressa.

Nei dintorni di Fenestrelle ci sono anche sentieri ben segnalati che permettono di esplorare la val Chisone a piedi, e poco distante si trova Usseaux, uno dei borghi più suggestivi della zona, con le sue fontane, i murales e le case in pietra. Se avete tempo, vale la pena combinare le due tappe in una sola giornata: il forte la mattina e una passeggiata fino a Usseaux nel pomeriggio.

Scopri i tanti “Castelli Aperti” in Piemonte

Una delle proposte più interessanti per le festività pasquali è la rassegna Castelli Aperti, che proprio a Pasqua inaugura la nuova stagione aprendo le porte di castelli, fortezze e ville storiche del Piemonte. Per chi ama l’arte, la storia e l’architettura, è un’occasione imperdibile per visitare luoghi normalmente chiusi o poco accessibili, spesso accompagnati da guide esperte e in alcuni casi anche da eventi e attività speciali.

In provincia di Torino, a Pasqua e Pasquetta 2025 saranno aperti diversi siti di grande interesse. La Villa Il Meleto di Agliè, casa museo del poeta Guido Gozzano, sarà visitabile dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 19:00 (ingresso 8 euro intero, 6 ridotto). Il Castello Quattro Torri di Arignano propone uno speciale Pasquetta con visite guidate alle 11:00 e alle 15:00, più la possibilità di accedere al parco per picnic e passeggiate (solo visita guidata 10 euro, visita con parco 15 euro, pacchetto family 50 euro). Il Castello e Parco di Masino a Caravino sarà aperto dalle 10:00 alle 18:00 con ingresso a 15 euro per gli adulti e 8 per i ragazzi tra i 6 e i 18 anni.

Non mancano altre proposte altrettanto interessanti: il Castello di Pralormo apre in occasione di Messer Tulipano, la celebre mostra di tulipani che ogni primavera trasforma il parco in un tappeto di colori (ingresso 9 euro intero, 8 ridotto, orario 10:00-18:00). Il Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo, infine, è visitabile dalle 10:00 alle 18:30 ma solo su prenotazione, con biglietto intero a 15 euro. Vale la pena prenotare per tempo, perché i posti tendono ad esaurirsi rapidamente nelle giornate di festa.

Picnic e passeggiate nella natura al Lago di Candia

Per chi cerca una meta tranquilla, lontana dalla folla e adatta a tutti, il Lago di Candia nel Canavese è una scelta difficile da battere. Il lago è circondato da un parco naturale che offre percorsi facili e panoramici, perfetti per una camminata senza troppe pretese. I sentieri che costeggiano le rive sono ben tenuti e accessibili anche a chi non è abituato a camminare in natura, il che lo rende una destinazione ideale per famiglie con bambini piccoli o per chi semplicemente vuole godersi una passeggiata senza affanno.

In primavera il lago è particolarmente bello: la vegetazione palustre riprende vigore, gli uccelli acquatici sono attivi e l’aria ha già un profumo diverso rispetto alla città. Per gli appassionati di birdwatching è una delle mete più interessanti del Piemonte orientale, con specie che difficilmente si avvistano altrove. Ma anche per chi non sa distinguere un airone da una garzetta, il paesaggio è comunque piacevole e rilassante.

Una delle cose più belle del Lago di Candia è che si può anche noleggiare una barca e esplorare l’acqua da una prospettiva diversa, il che aggiunge un tocco di avventura a una giornata altrimenti tranquilla. Portate il pranzo al sacco, scegliete un angolo di riva riparato e godetevi la giornata senza fretta: a Pasquetta, a volte, non serve altro.

Alla Sacra di San Michele lungo il Sentiero dei Principi

Per chi vuole una Pasquetta attiva ma senza esagerare, il Sentiero dei Principi in Val di Susa è probabilmente il percorso più suggestivo e accessibile della zona. Il tracciato è ben segnalato e conduce alla Sacra di San Michele attraverso boschi, radure e punti panoramici da cui si può ammirare la vista sui Laghi di Avigliana e sulla pianura torinese. Non si tratta di un percorso difficile, ma richiede un minimo di preparazione fisica e scarpe adatte: le ciabatte da spiaggia non sono proprio l’ideale.

La Sacra di San Michele è uno di quei luoghi che lasciano senza parole anche chi li ha già visitati. L’abbazia, arroccata su uno sperone roccioso a oltre mille metri di quota, domina tutta la Val di Susa con un’autorevolezza che si sente già da lontano. La sua storia millenaria, la posizione scenografica e l’architettura romanica ne fanno uno dei monumenti più importanti del Piemonte. Arrivare a piedi, dopo aver camminato tra i boschi, aggiunge un livello di soddisfazione in più rispetto a chi sale in macchina.

Il sentiero è frequentato tutto l’anno, ma a Pasquetta ovviamente la presenza di escursionisti aumenta sensibilmente. Partire presto la mattina è sempre una buona idea, sia per evitare la folla sia per godersi le ore più fresche della giornata. Con un po’ di fortuna, e se il cielo è limpido, la vista dal piazzale della Sacra ripaga ampiamente ogni fatica.

Torino e i suoi dintorni hanno davvero tutto quello che serve per trascorrere un Pasqua e una Pasquetta indimenticabili. Che siate amanti della storia, della natura, del trekking o semplicemente dei picnic all’aperto, il territorio piemontese offre una varietà di esperienze che difficilmente si trova altrove in così poca distanza da una grande città. L’importante è organizzarsi per tempo, prenotare dove necessario e partire la mattina presto per evitare il traffico delle grandi giornate di festa. Il resto viene da sé: la primavera piemontese, quando si mostra nel suo momento migliore, sa essere davvero straordinaria.