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Envi Park gestirà la comunità energetica del Chierese

La società Envi Park è stata ufficialmente incaricata di gestire la Comunità Energetica Rinnovabile del Chierese. L’annuncio è arrivato direttamente dall’assessore comunale chierese Flavio Gagliardi, che ha confermato come l’abilitazione al MEPA — il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione — sia stata finalmente ottenuta, aprendo così la strada all’assegnazione formale dell’incarico. Un passaggio burocratico fondamentale, che spesso rappresenta uno degli ostacoli più silenziosi ma concreti nella realizzazione di progetti di questo tipo.

Nelle prossime settimane, Envi Park si metterà al lavoro su più fronti. Tra i primi obiettivi c’è la creazione di un sito web dedicato, che diventerà il punto di riferimento digitale per tutti i cittadini e le realtà interessate ad aderire alla comunità energetica. Un portale che dovrà essere chiaro, accessibile e capace di accompagnare passo dopo passo chi vuole capire come funziona una CER e quali vantaggi concreti può offrire.

Parallelamente al lancio del sito, prenderà il via anche una serie di eventi e incontri sul territorio, pensati per avvicinare la comunità al progetto e rispondere alle domande di cittadini, imprese e amministrazioni locali. Solo dopo questa fase di sensibilizzazione e informazione si aprirà ufficialmente la raccolta delle iscrizioni. Un approccio graduale e partecipativo, che dimostra come questa CER voglia costruire il proprio percorso su basi solide e condivise.

La CER “Oltre Collina Torinese” è nata ufficialmente a luglio dello scorso anno, e già nel suo atto costitutivo si è delineata chiaramente la sua natura: un’associazione guidata dalle istituzioni locali, con una forte vocazione pubblica e comunitaria. A presiedere l’ente è il sindaco di Chieri, Alessandro Sicchiero, figura di riferimento per un progetto che ambisce a diventare un modello virtuoso per l’intera area metropolitana torinese. La scelta di affidare la presidenza a un sindaco non è casuale: sottolinea il ruolo centrale che le amministrazioni pubbliche intendono giocare in questa transizione energetica.

I comuni coinvolti sono ben sedici, e la loro lista racconta perfettamente la geografia di un territorio variegato e ricco di identità: Chieri, Andezeno, Arignano, Baldissero Torinese, Cambiano, Carignano, Marentino, Moriondo Torinese, Pecetto, Pino Torinese, Poirino, Pralormo, Riva di Chieri, Santena, Trofarello e Villastellone. Comuni di dimensioni diverse, con caratteristiche proprie, ma accomunati dalla volontà di affrontare insieme la sfida energetica. Questo spirito di collaborazione intercomunale è uno degli elementi più significativi dell’intera iniziativa.

Mettere insieme sedici realtà locali non è mai semplice: richiede dialogo, mediazione e una visione comune che vada oltre gli interessi del singolo. Eppure, la nascita di “Oltre Collina Torinese” dimostra che quando c’è la volontà politica e una prospettiva chiara, anche i territori più frammentati riescono a fare sistema. La comunità energetica rappresenta dunque non solo uno strumento per ridurre le bollette e promuovere le fonti rinnovabili, ma anche un’occasione preziosa per rafforzare i legami tra comunità vicine, costruendo insieme un futuro più verde e autonomo dal punto di vista energetico.