Il Made in Italy ha un volto nuovo, o meglio, ha finalmente il volto che ha sempre avuto ma che troppo spesso è rimasto nell’ombra: quello delle donne. La mostra “Made in Italy impresa al femminile” continua il suo straordinario viaggio attraverso le città italiane, portando con sé storie di coraggio, innovazione e talento imprenditoriale tutto al femminile. Dopo aver conquistato Roma e Milano, l’esposizione approda ora sotto la Mole Antonelliana, pronta a raccontare al pubblico torinese un pezzo importante della storia economica e civile del nostro Paese.
La mostra “Made in Italy impresa al femminile” fa tappa a Torino, ospitata nelle suggestive sale del Grattacielo Piemonte. L’iniziativa, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme alla Federazione dei Cavalieri del Lavoro e alla Fondazione Marisa Bellisario, rappresenta un progetto culturale di grande respiro che attraversa l’Italia per celebrare il contributo femminile al tessuto produttivo nazionale. Dopo le fortunate tappe di Roma e Milano, il capoluogo piemontese diventa il nuovo palcoscenico di questa importante esposizione.
L’inaugurazione si è svolta alla presenza di numerose personalità istituzionali e imprenditoriali, tra cui l’assessore al Patrimonio della Regione Piemonte, Gian Luca Vignale, e molte delle imprenditrici protagoniste della mostra stessa. Tra queste spicca Brigitte Sardo, che oltre a essere esposta come figura di riferimento del mondo imprenditoriale, ricopre anche il ruolo di presidente del Comitato imprenditoria femminile della Camera di commercio di Torino. La sua presenza ha dato un significato ancora più profondo all’evento, testimoniando quanto il territorio piemontese sia fertile per l’imprenditoria femminile.
La mostra sarà visitabile dal 7 al 24 aprile, dal lunedì al venerdì con orario 10:00–18:00, mentre il sabato e la domenica l’apertura sarà limitata alla fascia mattutina, dalle 10:00 alle 13:00. La collaborazione con la Regione Piemonte ha reso possibile questo appuntamento, che si inserisce in un calendario culturale sempre più attento alla valorizzazione del talento femminile. Un’occasione da non perdere per chiunque voglia conoscere da vicino le storie di chi ha saputo costruire qualcosa di grande, spesso partendo da zero e sfidando convenzioni consolidate.
Il cuore pulsante dell’esposizione è il racconto di oltre cento imprenditrici italiane che, nei settori più diversi, hanno lasciato un segno indelebile nella storia economica, sociale e civile del nostro Paese. Il percorso espositivo è stato concepito come un viaggio nel tempo e nello spazio, capace di mettere in dialogo generazioni diverse di donne che, pur vivendo epoche e contesti differenti, condividono la stessa determinazione e la stessa visione. Non si tratta di una semplice galleria di ritratti, ma di un racconto corale e appassionante.
Tra le protagoniste della mostra figurano grandi imprenditrici del passato, affiancate a figure contemporanee e a giovani startupper che stanno già scrivendo le prime pagine della loro storia professionale. Un accostamento voluto e significativo, che sottolinea come la tradizione e l’innovazione non siano in contrasto, ma possano anzi alimentarsi a vicenda. Alcune delle donne celebrate hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento di Cavaliere del Lavoro, mentre altre sono state insignite del Premio Marisa Bellisario, due onorificenze che rappresentano il massimo riconoscimento per chi ha dato un contributo straordinario al mondo dell’impresa italiana.
L’esposizione è stata allestita in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, una scelta simbolica che rafforza il messaggio centrale dell’intera iniziativa: il Made in Italy non è solo un marchio di qualità legato ai prodotti, ma è anche e soprattutto il frutto del lavoro, della creatività e della perseveranza di persone reali. E quelle persone, in larghissima parte, sono donne. Visitare questa mostra significa dunque non solo ammirare dei successi, ma comprendere meglio la storia del nostro Paese e riconoscere finalmente il ruolo che le donne hanno avuto — e continuano ad avere — nel renderlo grande.



