Home Carmagnola Schianto fatale in moto: Carmagnola piange Dario Favaro, vigile del fuoco

Schianto fatale in moto: Carmagnola piange Dario Favaro, vigile del fuoco

La notizia si è diffusa come un’onda silenziosa ma devastante: Dario Favaro, 49 anni, vigile del fuoco volontario amatissimo, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto nelle prime ore della scorsa notte. Stava percorrendo in moto l’autostrada Torino-Savona insieme alla moglie, diretti verso la Liguria, quando all’altezza del casello di Millesimo ha perso il controllo della due ruote. Forse un malore improvviso, forse un attimo di sfortuna cieca — non c’è stato modo di salvarlo.

La moglie di Dario, presente al momento dell’incidente, è rimasta profondamente sotto shock ed è stata trasportata d’urgenza in ospedale.  Dario aveva dedicato una parte importante della sua vita al servizio della comunità, scegliendo di indossare quella divisa con umiltà e dedizione. Non era semplicemente un volontario: era una presenza costante, rassicurante, un punto di riferimento per i colleghi e per i cittadini che, spesso senza saperlo, beneficiavano del suo impegno silenzioso. Oggi quel silenzio ha un peso diverso, più grave, più difficile da sopportare.

Sui social network, le parole di cordoglio si sono moltiplicate fin dalle prime ore, cariche di emozione genuina e di affetto sincero. Domenico La Mura ha scritto con toccante lucidità: «Ci sono giorni in cui il silenzio pesa più delle parole e l’aria di Carmagnola si fa densa di una tristezza che toglie il respiro. Dopo il dolore per Claudio Benini e Marco Bottaro ci ritroviamo uniti nel piangere Dario Favaro. Dario non indossava semplicemente una divisa; indossava una missione». Parole che risuonano forti, perché dicono quello che tutti sentono ma faticano a esprimere.

Dal distaccamento di Rivalta è arrivato un abbraccio virtuale ma sentitissimo: «Ci uniamo al dolore dei nostri colleghi di Carmagnola per la grave perdita subita — un abbraccio forte a tutti voi e alla famiglia di Dario». Anche i volontari di Riva di Chieri hanno voluto dire la loro, con parole che pesano come pietre e scalfiscono il cuore: «Ci sono dei giorni che vorresti non finissero mai, altri, come questo, che vorresti cancellare. Non si è mai pronti alla notizia della scomparsa di un amico. Una persona seria, competente, disponibile».

Tra i messaggi più toccanti spicca quello di Michela, che ha dipinto con delicatezza il ritratto di un uomo d’altri tempi: «Sei sempre stato una persona delicata, intelligente, mai una parola fuori posto, mai un atteggiamento sgarbato. Sei stato un ottimo Capo Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Carmagnola. Di te avremo sempre un meraviglioso ricordo. Adesso sei con mamma Ludovica: veglia su tutti i tuoi cari, in particolare su tua moglie Ilaria». Un saluto che sa di abbraccio finale, di quelli che non si dimenticano.