Buone notizie per il settore immobiliare torinese: le compravendite nel 2025 sono cresciute dell’8,88% rispetto all’anno precedente, passando da 31.699 a ben 34.513 atti totali. Un incremento che non è frutto del caso, ma riflette una serie di condizioni favorevoli che si sono allineate nel corso degli ultimi mesi, dalla discesa dei tassi d’interesse a una ritrovata fiducia delle famiglie nel mattone come investimento sicuro.
A guidare questa ripresa è soprattutto il settore privato, che ha registrato 18.506 compravendite con una crescita del +12,15%. Un dato significativo, che indica come siano le persone comuni — non i grandi investitori istituzionali — a scommettere nuovamente sulla casa. Torino, città spesso percepita come in cerca di una nuova identità economica e urbana, mostra con questi numeri una vitalità concreta, fatta di scelte quotidiane e progetti di vita reali.
Vale la pena sottolineare, tuttavia, che non tutto il mercato corre alla stessa velocità. Il comparto del nuovo, ad esempio, rimane sostanzialmente statico, a conferma che la domanda si orienta prevalentemente sull’usato, spesso più accessibile e meglio posizionato nelle zone consolidate della città. Un elemento da tenere d’occhio per capire dove si muoverà il mercato nei prossimi anni e quali saranno le sfide per costruttori e sviluppatori immobiliari.
Uno degli aspetti più interessanti e incoraggianti di questa ripresa riguarda i giovani acquirenti. La fascia d’età compresa tra i 18 e i 35 anni rappresenta oggi il 35,57% di coloro che hanno usufruito delle agevolazioni “prima casa”, in crescita rispetto al 33,90% registrato nel 2024. Un trend che dice molto: i giovani torinesi non hanno rinunciato al sogno della casa di proprietà, e quando le condizioni economiche lo permettono, sono pronti a fare il grande passo.
Ancora più eloquenti sono i dati sui mutui, che nel 2025 hanno registrato una crescita a dir poco esplosiva. Il numero di atti è aumentato del +20,04%, mentre il capitale complessivamente erogato ha segnato un incremento superiore al 17%. A guidare questa domanda sono ancora una volta gli under 35: su un totale di 13.294 mutui, ben 5.606 sono stati richiesti da giovani, con una crescita del +31,97%. Numeri che parlano chiaro e che mostrano come la riduzione dei tassi abbia avuto un effetto diretto e immediato sulla capacità — e sulla volontà — di accedere al credito.
A commentare i dati è Alessandro Scilabra, presidente del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Torino e Pinerolo, che non nasconde la propria soddisfazione: “I dati del 2025 confermano quanto osserviamo quotidianamente nei nostri studi: il mercato immobiliare torinese è tornato a crescere in modo solido e registra uno dei rimbalzi più significativi degli ultimi anni. Determinante è stato l’andamento del credito: la discesa dei tassi sui mutui ha restituito fiducia alle famiglie. Guardiamo al 2026 con prudente ottimismo. Il mercato si sta normalizzando: gli acquirenti sono più consapevoli e selettivi e questo è un segnale di maturità, non di debolezza.” Parole che invitano alla cautela, ma che al tempo stesso tracciano un quadro di fondo decisamente positivo.




