Il gruppo Sagat chiude il 2025 con risultati decisamente positivi, confermando la solidità della gestione dell’Aeroporto di Torino e la capacità di crescere in un settore sempre più competitivo. I numeri parlano chiaro: ricavi totali netti consolidati pari a 63,5 milioni di euro, in crescita del 4,7% rispetto all’anno precedente, con oltre cinque milioni di passeggeri transitati nello scalo torinese. Un traguardo significativo che testimonia non solo la ripresa del traffico aereo post-pandemia, ma anche una strategia aziendale ben orientata verso lo sviluppo commerciale e l’efficienza operativa.
Il consiglio di amministrazione di Sagat ha approvato il bilancio consolidato e quello della capogruppo relativi all’esercizio 2025, certificando una performance finanziaria complessivamente soddisfacente. I ricavi totali netti consolidati del gruppo, che gestisce lo scalo di Torino Caselle, si sono attestati a 63,5 milioni di euro, segnando un incremento del 4,7% rispetto ai risultati registrati nel 2024. Un dato che conferma il trend positivo intrapreso dall’azienda negli ultimi anni e che riflette la crescita strutturale del traffico aereo sull’aeroporto piemontese.
Sul fronte della redditività operativa, l’EBITDA consolidato ha raggiunto quota 11,9 milioni di euro, un risultato che evidenzia la capacità del gruppo di generare valore attraverso la gestione ordinaria delle attività. Il risultato netto si è attestato invece a 6,8 milioni di euro, beneficiando anche di una componente straordinaria pari a 4 milioni di euro derivante dalla cessione della partecipazione detenuta nell’Aeroporto di Bologna. Una scelta strategica che ha contribuito a rafforzare ulteriormente la posizione economica del gruppo nel corso dell’anno.
Dal punto di vista finanziario, la posizione netta del gruppo risulta negativa per 7,4 milioni di euro, calcolata come differenza tra le disponibilità liquide e i debiti finanziari. Un dato che, letto nel contesto degli investimenti effettuati nell’anno, appare pienamente giustificato dalla volontà dell’azienda di continuare a modernizzare e potenziare le proprie infrastrutture. Nel 2025, infatti, gli investimenti complessivi del gruppo Sagat hanno raggiunto 11,1 milioni di euro, destinati principalmente all’ammodernamento delle infrastrutture aeroportuali, alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica, alla digitalizzazione e al rafforzamento della cybersecurity.
A trainare la crescita dei ricavi è stato in particolare il comparto extra-aviation, che ha registrato un incremento dell’11,4%, sostenuto dall’aumento dei volumi di traffico e dallo sviluppo delle attività commerciali e dei servizi offerti all’interno dello scalo. Si tratta di un segnale importante, che dimostra come Sagat stia riuscendo a valorizzare al meglio le potenzialità commerciali dell’aeroporto, trasformando il passaggio dei passeggeri in opportunità di ricavo attraverso negozi, ristorazione, parcheggi e servizi accessori. I ricavi aviation netti, invece, si sono attestati a 26,9 milioni di euro, con una crescita più contenuta ma comunque positiva del +1,8%.
Sul fronte del traffico passeggeri, il 2025 ha segnato un traguardo storico per lo scalo torinese: per la prima volta sono stati superati i cinque milioni di viaggiatori, con un totale di 5.006.169 passeggeri. Rispetto al 2024, l’incremento è stato di 312.192 unità, pari a un aumento del 6,7%, mentre il confronto con il 2019 — anno di riferimento pre-pandemico — mostra una crescita straordinaria del 26,7%. Numeri che posizionano Torino tra gli aeroporti italiani in maggiore espansione e che confermano il ruolo sempre più rilevante dello scalo nel panorama della mobilità aerea nazionale.
La composizione del traffico evidenzia una leggera prevalenza del segmento internazionale, che ha rappresentato il 52% del totale, crescendo dell’8,2% rispetto all’anno precedente. Il traffico nazionale, pari al restante 48%, ha registrato a sua volta un incremento del 5,3%, segno che lo scalo di Torino riesce ad attrarre sia rotte di corto raggio verso le principali destinazioni italiane sia voli internazionali verso mete europee ed extraeuropee. Un equilibrio che rafforza la resilienza del modello di business di Sagat e che lascia ben sperare per le prospettive di crescita nei prossimi anni.



