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Caldo record in Piemonte con picchi fino a 35 gradi

Le giornate di caldo intenso continuano a caratterizzare il Piemonte in questa terza settimana di giugno, senza alcun segnale concreto di tregua all’orizzonte. Le temperature stanno toccando valori decisamente elevati per il periodo, con Torino che si avvicina pericolosamente alla soglia dei 35°C. Non si tratta di un fenomeno isolato, ma di una condizione meteorologica stabile e ben strutturata che interessa l’intera regione da diversi giorni consecutivi.

Secondo le rilevazioni e le previsioni elaborate da Lorenzo Badellino di 3bmeteo.com, i picchi più elevati si registreranno proprio nel capoluogo piemontese, dove il termometro è destinato a sfiorare i 35 gradi. Novara si attesta poco sotto, con massime attorno ai 34°C, mentre Verbania raggiungerà i 33°C. Cifre che rendono bene l’idea di quanto il caldo sia diffuso e omogeneo su tutto il territorio regionale, dalle pianure alle aree lacustri.

Quello che sorprende maggiormente, però, è l’impatto di questa ondata di calore anche sulle zone montane. Anche a 1500 metri di quota, le temperature oscillano tra i 23 e i 25°C, valori tutt’altro che usuali per l’alta quota piemontese in questo periodo dell’anno. Lo zero termico si è spinto fino a circa 4200 metri, un dato che testimonia in modo inequivocabile la straordinaria intensità dell’anomalia termica in atto su tutto il Nord Ovest italiano.

Il protagonista indiscusso di questa situazione meteorologica è l’anticiclone nordafricano, una struttura di alta pressione particolarmente robusta e persistente che si è stabilita sul Nord Ovest d’Italia già nei giorni scorsi. Questo tipo di anticiclone è noto per portare con sé aria calda e secca proveniente direttamente dal continente africano, innalzando le temperature in modo rapido e sostenuto. La sua posizione attuale è ideale per mantenere condizioni di stabilità atmosferica sull’intera regione piemontese.

Le previsioni indicano che fino al 19 giugno il tempo rimarrà prevalentemente soleggiato su tutta la regione, con pochissime eccezioni degne di nota. Una di queste riguarda la variabilità che si potrà osservare sulle zone montane, in particolare sulle Alpi Marittime, dove martedì 16 giugno sono attesi alcuni rovesci e temporali pomeridiani. Si tratta di fenomeni tipici del periodo estivo, generati dal surriscaldamento delle masse d’aria a contatto con i rilievi, ma che non intaccheranno la stabilità generale della situazione.

Tra giovedì e venerdì, tuttavia, i fenomeni di instabilità diurna potrebbero farsi più consistenti e diffusi. Non si limiteranno alle sole aree alpine, ma potrebbero estendersi nelle ore serali fino alle pianure adiacenti, interessando in particolare il Cuneese, il Torinese e l’alto Piemonte. Parallelamente, l’afflusso di correnti ancora più calde di origine nordafricana all’interno del campo anticiclonico favorirà un’ulteriore intensificazione delle temperature nella seconda parte della settimana, rendendo il fine settimana potenzialmente ancora più caldo di quello appena trascorso.