Si è conclusa la prima fase di uno dei progetti di solidarietà urbana più ambiziosi promossi da una città italiana negli ultimi anni. La Città di Torino, in stretta collaborazione con GTT – Gruppo Torinese Trasporti, ha completato il trasferimento di 40 autobus alla municipalità di Kharkiv, una delle città ucraine più duramente colpite dal conflitto in corso. Con la consegna dell’ultimo lotto di veicoli si chiude un percorso logistico e diplomatico durato circa un anno, che ha richiesto un lavoro coordinato e meticoloso tra istituzioni, tecnici e autorità di entrambi i Paesi.
L’iniziativa è nata nell’estate del 2025, a seguito di contatti istituzionali tra la Città di Torino e la municipalità ucraina, con un obiettivo chiaro: restituire mobilità urbana a una comunità che aveva visto il proprio sistema di trasporto pubblico gravemente compromesso dalla guerra. Il progetto è stato annunciato ufficialmente a giugno 2025, durante il Summit internazionale delle città europee e delle regioni tenutosi a Kiev, per poi prendere concretamente il via alla fine di agosto con un primo invio sperimentale di cinque autobus, pensato per testare la filiera logistica e tecnica prima di procedere su scala più ampia.
Da quel momento, le spedizioni si sono susseguite in modo cadenzato e coordinato, calibrate sulla disponibilità progressiva dei mezzi in dismissione e sulle esigenze espresse dalla città destinataria. Insieme agli autobus, Torino ha inviato anche un importante stock di ricambi e componentistica tecnica, indispensabile per garantire la manutenzione della flotta nel tempo. Il personale tecnico di GTT ha seguito l’operazione dall’interno, assicurando che ogni veicolo partisse nelle migliori condizioni possibili. Il risultato è una flotta di 40 mezzi oggi pienamente operativi sulle strade di Kharkiv, capaci ogni giorno di trasportare migliaia di cittadini ucraini.
Il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha commentato con soddisfazione il traguardo raggiunto, sottolineando come si tratti di un aiuto concreto e continuativo: “I 35 autobus già partiti negli ultimi mesi sono tutti operativi e ogni giorno stanno aiutando migliaia di persone a muoversi in una città duramente colpita dalla guerra. Torino continua a essere a fianco delle cittadine e dei cittadini di Kharkiv, del sindaco Ihor Terekhov, del popolo ucraino, perché per noi sostenere l’Ucraina significa sostenere l’Europa e difendere i valori di libertà, democrazia e cooperazione che ci uniscono.” Parole che restituiscono bene il senso politico e umano di un’operazione che va ben oltre la semplice cessione di mezzi usati.
A fare eco alle parole del Sindaco è stato anche Guido Mulè, Amministratore Delegato di GTT, che ha inquadrato l’iniziativa all’interno di una riflessione più ampia sul ruolo sociale delle aziende di trasporto pubblico: “Con questa iniziativa GTT sposa un alto dovere umanitario e, al contempo, una precisa scelta di sostenibilità strategica. Valorizziamo autobus che fino a tempi recenti hanno garantito il servizio sulle strade di Torino, reimpiegandoli come risorse fondamentali per il diritto alla mobilità di una popolazione duramente colpita.” Un’affermazione che mette in luce come il valore di un’impresa pubblica non si misuri soltanto in termini economici, ma anche attraverso l’impatto sociale che è capace di generare.
Quello che colpisce di questa storia è la sua dimensione umana. Gli autobus che fino a pochi mesi fa percorrevano le strade di Torino ora attraversano i quartieri di Kharkiv, portando lavoratori, studenti, anziani e famiglie da un punto all’altro di una città che cerca ostinatamente di mantenere una parvenza di vita normale nonostante la guerra. Non si tratta di veicoli dismessi e abbandonati, ma di strumenti di vita quotidiana che trovano una seconda esistenza in un contesto dove ogni mezzo di trasporto funzionante è una conquista preziosa.
Il completamento della prima fase del progetto non segna la fine dell’impegno di Torino verso Kharkiv, ma piuttosto un punto di partenza per un rapporto destinato a consolidarsi nel tempo. È già stata programmata, entro la fine di settembre 2026, la consegna di ulteriori 15 autobus, che andranno ad ampliare ulteriormente la flotta messa a disposizione della città ucraina. Un secondo step che dimostra come l’iniziativa non sia stata concepita come un gesto isolato, ma come parte di una partnership strutturata e di lungo respiro tra le due municipalità.
Lo stesso Sindaco Lo Russo ha confermato l’impegno con parole inequivocabili: “Nei prossimi mesi partiranno altri 15 autobus, sono tutti veicoli che avremmo dismesso e che invece trovano nuova vita contribuendo a costruire un po’ di quella normalità necessaria in questa città.” Una scelta che, oltre al valore solidale, porta con sé anche una logica di sostenibilità concreta: mezzi che altrimenti sarebbero avviati alla rottamazione vengono recuperati, rimessi in sesto e destinati a un uso che ha un impatto reale sulla vita delle persone.
Dal punto di vista operativo, la programmazione del secondo lotto beneficerà delle lezioni apprese durante la prima fase. La filiera logistica è ormai rodata, i canali diplomatici sono aperti e consolidati, e il personale tecnico di GTT conosce le procedure necessarie per preparare i veicoli al trasferimento e garantirne la funzionalità una volta giunti a destinazione. Questo significa che i prossimi 15 autobus potranno raggiungere Kharkiv con tempi e modalità più efficienti rispetto ai primi invii, ottimizzando risorse e riducendo le criticità operative.
La notizia dei nuovi autobus in arrivo è stata accolta con entusiasmo anche sul fronte ucraino, dove le autorità locali hanno più volte espresso gratitudine per il sostegno ricevuto da Torino. Il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, è stato citato tra i destinatari diretti dell’impegno italiano, e il rapporto tra le due città sembra destinato a diventare un modello di riferimento per la cooperazione tra amministrazioni locali europee in contesti di emergenza.




