A partire dalla mezzanotte di lunedì 6 luglio, corso Unità d’Italia a Torino riattiva il “guardiano elettronico”. Dopo il regolare periodo di pre-esercizio e l’installazione della segnaletica obbligatoria prevista dalla normativa vigente, il nuovo autovelox fisso è entrato ufficialmente in funzione. Si tratta di un passo concreto da parte dell’amministrazione comunale per contrastare il fenomeno delle eccessive velocità su una delle strade più frequentate della città.
Il dispositivo è stato collocato in una posizione strategica: sulla passerella ciclopedonale sopraelevata nei pressi della Scuola di Amministrazione Aziendale. Questa scelta non è casuale. La zona è frequentata quotidianamente da studenti, lavoratori e residenti, e la presenza di un sistema di controllo automatico della velocità mira proprio a tutelare le categorie più vulnerabili della strada, come i pedoni e i ciclisti che utilizzano la passerella.
Il limite di velocità monitorato dall’impianto è fissato a 70 chilometri orari, soglia che i conducenti dovranno rispettare scrupolosamente per evitare sanzioni. La presenza dell’autovelox sarà chiaramente segnalata dalla cartellonistica prescritta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, così da garantire la massima trasparenza nei confronti degli automobilisti in transito. Nessuna sorpresa, dunque, ma un invito esplicito a rispettare le regole.
Il nuovo impianto è tecnologicamente avanzato e regolarmente approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il sistema rileva automaticamente e da remoto le infrazioni al limite di velocità attraverso fotogrammi digitali. In pratica, ogni veicolo che supera i 70 km/h viene immortalato dall’apparecchiatura, che registra i dati del transito e li trasmette al centro di controllo competente per le successive verifiche.
A gestire l’intero sistema è 5T, la società in house della Città di Torino specializzata nella gestione della mobilità urbana. È proprio a 5T che è stata affidata la fornitura e la realizzazione del nuovo impianto, per un investimento complessivo di 198mila euro. Una volta acquisiti i dati e le immagini, questi vengono inviati al centro di controllo di 5T, dove la Polizia Locale provvede alle operazioni di accertamento e verbalizzazione delle infrazioni rilevate.
Un aspetto importante riguarda la tutela della privacy. Il sistema è stato progettato nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali: non verrà conservata alcuna traccia di dati sensibili o immagini relative ai veicoli che non risultino in presunta violazione del codice della strada. In altre parole, chi rispetta il limite di velocità non avrà nulla da temere, e i propri dati non saranno in alcun modo registrati o archiviati dal sistema.




